venerdì 15 luglio 2011

Concentrati sulla soluzione e non sul problema....

Continuando il tema  di un post precedente incentrato sul qualificarsi per ciò che si fa e non per ciò che si è, ho ricevuto diverse email dove mi si chiedeva di approfondre l'aspetto della focalizzazione sulle soluzioni e non sui problemi. Non sò se esiste un approfondimento per una cosa del genere perchè credo sia abbastanza chiaro che se ti concentri sul trovare soluzioni metti da parte anche le paure e le ansie generate dai problemi. Bisogna quindi innanzitutto fare "setting" ovvero ricercare le cause che hanno creato il problema mentre in un ambiente particolarmente "reattivo" come quello dei professionisti immobiliari di solito si tenta di  procedere direttamente al "solving" ovvero passare subito alla soluzione. Di solito però la prima soluzione che uno trova non è la più adatta proprio perchè ha sottovalutato o non analizzato il problema a fondo. Volendo fornire una traccia sul come fare "setting", riflettete e prendete appunti su queste specifiche situazioni legate al problema:
- Disagio (cosa c'è che non va)
- Scenario (dove è apparso il problema)
- Situazione interna( cosa succede da noi?)
- Storia (come è andata la cosa)
- Trend (abbiamo la tendenza a....)
- Aree di criticità (quali erano le "cattive notizie"?)
- Raccolta dati (numeri, informazioni certe etc.)
A queste domande bisogna aggiungere infine un pizzico di creatività sia essa invenzione di qualcosa che non esisteva, o combinazione inedita di cose esistenti.
Il Prof. Domenico De Masi dice che le persone si dividono in burocrati e creativi. I burocrati applicano il regolamento in modo rifido e se si presenta un problema fanno un'altra regola che alla fine non risolve il problema. I creativi invece ignorano il regolamento e affrontano allegramente il problema e, di solito, lo risolvono. Per definire bene i problemi è necessario uscire dalla routine quotidiana, dalle abitudini consolidate, dal timore del nuovo e del diverso. Si deve provare a cambiare il proprio punto di vista, mettendosi nei panni di un'altra persona, un ruolo diverso, una struttura: come vedrei la cosa se fossi io il cliente, il notaio, il responsabile? 
Prendi l'iniziativa: quando ti trovi di fronte ad una situazione difficile non sprecare ore interminabili a tormentarti. Se fai  setting  troverai sempre una risposta e ricorda che "...le emozioni non sempre sono soggette alla ragione, ma sono sempre soggette all'azione....".
Buone vendite a tutti                                                                             Luca Gramaccioni

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