mercoledì 9 febbraio 2011

SCIA e abolizione Ruolo aumentano abusivismo.

Tra le contromisure, più ore di formazione.
La cancellazione del Ruolo e l’introduzione della “segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA) non ha certo agevolato la lotta all’abusivismo. In questa prospettiva sembrano assumere sempre maggior importanza le associazioni di categoria. Un esempio giunge da Fiap, che ha proposto a livello nazionale di controllare i requisiti degli agenti immobiliari intenzionati a iscriversi alla federazione: “vogliamo esercitare una funzione di controllo sulla categoria come succede nei paesi anglosassoni dove l’autocertificazione è legge da sempre”. La procedura messa in atto dall’associazione diventa quindi un ‘timbro di garanzia’ che consente di tutelare maggiormente il consumatore: “l’agente immobiliare Fiaip è verificato all’origine nei requisiti professionali e professionalmente aggiornato grazie ad un piano di formazione continua, e il consumatore deve sapere che a lui può rivolgersi con tranquillità”.
Prima delle contromisure, un breve sunto della SCIA In nome di libertà d’impresa e semplificazione burocratica, il Governo ha sostituito la dichiarazione di inizio attività (DIA) con la “segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA), autocertificazione che
presentata alla Camera di Commercio permette di iniziare immediatamente la propria attività. L’articolo 49 della manovra economica (DL 78/2010) ha infatti sancito che per avviare l’attività d’impresa o l’esercizio di professioni sottoposte ad “accertamento di requisiti e presupposti di legge” e per le quali “non sia previsto alcun limite o contingente complessivo”, non è più necessario aspettare i 30 giorni previsti nella Dia, ma basta la presentazione di una semplice “segnalazione certificata d’inizio attività”.
Il tasto dolente: controlli ex post. La parte più discussa della norma si riferisce ai controlli dell’amministrazione sui requisiti professionali. In merito le associazioni di categoria evidenziano infatti il pericolo di deregulation e il possibile incremento degli abusivi. Secondo normativa, l’autorità può attuare le verifiche dopo la presentazione della SCIA, ma il tempo utile per bloccare l’attività è di soli 60 giorni dall’avvio.
Timori di “deregulation strisciante” Come ha evidenziato il presidente Fiaip Bergamo, Olivati, il pericolo è nell’incentivazione all’abusivismo: “Con la nuova normativa, finché non vengono fatti i controlli ‘ex post’, non sappiamo se chi ha aperto l’agenzia ha i requisiti o è un abusivo che ha tentato il colpo gobbo. E’ vero che rischia da uno a tre anni per falsa autocertificazione, ma quante condanne del genere ci sono state in Italia? E cosa succede se non viene controllato entro i 2 mesi previsti dalla legge? Se non verranno fatti i controlli su chi apre dalla sera alla mattina un’agenzia immobiliare, temiamo che la “Scia” si trasformi in una sorta di deregulation strisciante.
Fiaip diventa ‘garante’ Il presidente Olivati ha quindi rassicurato i consumatori: “Ai colleghi che chiedono di iscriversi alla Fiaip richiediamo l’attestato comprovante il superamento dell’esame della Camera di commercio, attraverso il quale verifichiamo anche la frequenza del corso e il diploma di scuola media superiore. In questo modo possiamo garantire che in nostri agenti immobiliari sono DOC, in quanto controllati nel possesso dei requisiti previsti dalla legge”.
In Lombardia più ore di formazione Per amplificare le contromisure, Fiaip continua a puntare sulla formazione professionale. Olivati ha infatti sottolineato: “Non a caso è stato proprio per una richiesta di Fiaip che la Regione Lombardia ha recentemente elevato da 100 a 220 ore la durata del corso preparatorio all’esame camerale, per adeguare la formazione degli agenti immobiliari agli standard europei”.

fonte:http://www.casaxp.it/blog/2011/01/17/scia-e-abolizione-ruolo-non-aiutano-lotta-allabusivismo-tra-le-contromisure-piu-ore-di-formazione-sui-controlli-fiap-diventa-garante/
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