lunedì 27 febbraio 2012

ma l'Agente Immobiliare davvero si ammazza di lavoro?

Come professionista, imprenditore, manager, formatore e coach, nella mia già corposa carriera (ma mi sento un bimbo :-D ! ) ho incontrato, parlato e discusso quasi ogni tipo di agente immobiliare. La cosa che sento più spesso è che tutti dicono di farsi il mazzo, di lavorare come matti ma poi alla prova dei fatti non ottengono risultati. E per rendere meglio l’idea possiamo serenamente affermare che sono davvero tanti quelli che riescono a concludere meno di 10 mediazioni in un anno solare e che, ovviamente, si rendono conto da soli che c’è sicuramente qualcosa che sbagliano. Perché? Probabilmente per la credenza che il impegnarsi a fondo porti comunque risultato. Spiacente per costoro ma sono convinto che esiste un “duro lavoro” fatto bene ed un “duro lavoro” fatto male e questa ultima opzione sembra la più scelta dalla stragrande maggioranza degli operatori sul campo. Molti agenti vanno al lavoro convinti che quel giorno posso dare una svolta alla loro produzione ma poi, appena arrivati alla scrivania, sono così abituati ed invischiati nel lavoro di ufficio e nella incapacità di utilizzare il proprio tempo in modo proficuo, che tutta l’energia sembra svanire di colpo.
Terminano il contratto, rispondono alle e-mails, chiamano il geometra, il notaio e prima di rendersene conto la giornata è ormai terminata. Magari hanno passato la giornata tra caffè, chiacchiere e navigate sul web o faccende personali convinti che sia stato un giorno produttivo. Non sarebbe meglio concentrarsi un pò di più per raccontare la verità a casa quando si torna e si dice di essere ”stanchi” dal lavoro? Bisogna innanzitutto essere onesti con noi stessi: questo modo di agire ci porta verso i nostri obiettivi? Ci si dovrebbe ricordare quotidianamente una semplicissima ma inesorabile legge dell’economia di mercato: “...se il tuo giro d’affari non cresce stai morendo!”. Se quindi il lavoro davvero utile è diverso da ciò che consideriamo il “farsi il mazzo”, cosa significa esattamente “ammazzarsi di lavoro”? Basta seguire il famoso principio dell’80/20 ove il 20% del proprio tempo sarà dedicato alla gestione dell’impresa e l’80% alla creazione di nuovo business. Eccovi una ipotesi realistica di ciò che dovrebbe essere un giornata di “vero duro lavoro”:
1 ora di intenso role play, simulazione, formazione. Qualsiasi professionista sa che per raggiungere risultati bisogna diventare bravi in ciò che si fa e l’addestramento, l’allenamento, la preparazione quotidiana sono vitali. Se questo lo pensano professionisti che guadagnano decine di volte più ti te, perché tu agisci al contrario?
2 - 3 ore di creazione di contatti ogni giorno per almeno 4-5 giorni a settimana Ricerca, indagini, Public relations mirate: se non sei tu a trovare i contatti buoni lo farà qualcun altro !!!
Continua....... Luca Gramaccioni
Posta un commento