giovedì 27 giugno 2013

PRODURRE O NON PRODURRE? THAT IS THE...

Chiacchierando sul senso della vita di un moderno agente immobiliare con un gruppo di giovani rampanti di una cittadina di provincia, mi rendo conto che non hanno la minima idea di come "produrre business"  nel mondo delle compravendite di case & affini. Certo hanno il loro bel da fare quotidiano nello stare appresso ad acquirenti incontentabili, venditori esigenti, colleghi scorretti, professionisti di tipologia varia scostanti e che li guardano dall'alto verso il basso. Insomma non è proprio un bel contesto dove lavorare e la tensione al risultato oltre ai quotidiani smottamenti di qualche titolare impaziente e nervoso, non aiuta di certo. 
Se mi metto nelle condizione  di osservare le cose dall'esterno, si nota che la problematica più evidente è il poco controllo che hanno sulle loro attività mentre se assumo invece il punto di vista come se fossi all’interno del loro team,  la difficoltà sta nel corposo numero di cose da portare a termine che, obbiettivamente, sono tante e spesso scollegate fra loro. Soluzione? Come al solito il buon senso ci aiuta e ci guida nei momenti duri e pieni di confusione. Fatevi due semplici domande:
1) Cosa sto producendo ?
2) Cosa invece devo produrre?
Focalizzare le proprie azioni sulle cose davvero importanti, lasciando scorrere quelle che reputiamo urgenti è una delle tecniche migliori per rasserenarsi e concentrarsi sul "fare" piuttosto che sullo "sperare"Partendo dal presupposto che di "non procrastinabile" esiste solo la morte e poco altro, sono convinto che è quasi sempre possibile spostare qualsiasi impegno di qualche ora o addirittura di giorni. Attiviamoci allora e facciamo un un elenco delle cose ipoteticamente urgenti e, per ogni cosa urgente, domandiamoci se dobbiamo farla immediatamente, ora, subito o adesso (fate voi, tanto fa lo stesso!). Se poi l'impegno non avesse una di queste caratteristiche, stabiliamo quando farlo (inizio e fine) dandoci del tempo per farlo bene . Poi facciamo un elenco delle cose davvero importanti (Ricerca? Ribassi? Promozione?) per la nostra attività relativamente al nostro mercato (Prospect, clienti, utenti, informatori) ed iniziare la più importante fino alla sua conclusione o quantomeno finché non raggiungo un quantitativo o risultato davvero soddisfacene.
Appena terminata scriviamo subito in agenda quando tornare su quell'attività in modo da sgomberare la nostra mente da preoccupazioni inutili
Difficile? Io non credo, anzi, questo semplice metodo è quello che faccio usare a tutti coloro che vogliono iniziare a lavorare in modo industrializzato, così come fanno i migliori agenti, aumentando la propria produttività e rimanendo tutto sommato molto più sereni e soddisfatti. Certo poi bisogna evolversi ed affinare queste tecniche (puoi sempre venire ai miei seminari) ma la cosa davvero importane è la spinta al "fare"  e la domanda che dovresti farti alla fine di questa breve lettura è una sola, ovvero "sono davvero stufo di guadagnare così poco?": that is the "real" question.
Tutto il resto diventa solo una ponderatissima azione.
Buone vendite a tutti                                 Luca Gramaccioni
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