mercoledì 3 novembre 2010

Mutui & Case: richieste ed offerte al 30/09/2010

Le richieste di mutui nei primi 9 mesi 2010  sono del -3% Secondo le evidenze dell'analisi del patrimonio informativo di EURISC, il sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, a settembre 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane continua ad essere in calo rispetto allo stesso mese del 2009, facendo segnare un -4%  anche se va sottolineato che tale decremento è in decelerazione da almeno tre mesi. Questo porta il totale delle richieste di mutui nei primi nove mesi dell'anno ad un complessivo -3% rispetto all'analogo periodo del 2009.La domanda complessiva dei primi nove mesi del 2010, pur segnando un decremento di 3 punti percentuali rispetto al pari periodo del 2009, risulta comunque sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2008 e del 2007, segnando rispettivamente un +1% e -1%.
Con la crisi cresce l’offerta di case economiche
Nell’ultimo anno lo stock di case dal prezzo inferiore ai 100.000 euro è cresciuta del 4%. la radiografia di idealista.it condotta su un campione di 57.151 immobili in vendita del portale rileva come la crisi del mattone sia partita “dal basso” colpendo soprattutto gli immobili economici. Negli altri segmenti di mercato non si registrano surplus o variazioni significative di offerta, il che denota una situazione di mercato stagnante nel corso degli ultimi 12 mesi. Si riattiva invece il mercato degli immobili di fascia media - case del valore compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro - intorno alla quale sembra esserci un ritorno di interesse da parte di chi cerca casa. Opinione degli esperti è che "....lo studio mostra una situazione di mercato all’interno del quale è possibile intravedere timidi segnali di ripresa solo per quegli immobili caratterizzati da un buon rapporto qualità prezzo. Non si vedono al momento altri stimoli per la crescita delle compravendite, per questo sarà necessario che i prezzi scendano a livelli accettabili per intercettare la voglia di casa degli italiani".
Fonte Newspages                                                                                                         Salvo Fratini

venerdì 29 ottobre 2010

L'accollo del mutuo, questo sconosciuto...

In fase di trattativa per l’acquisto di un immobile, può capitare, che venga proposto (di solito da  un costruttore) o addirittura imposto l’accollo del mutuo del venditore.
Ma cos’è l’accollo? E’ un  contratto tra il debitore (accollato) ed un terzo (accollante), con il quale quest’ultimo assume a suo carico l’obbligo che ha il debitore verso il creditore (accollatario). Viene usato dall'acquirente per pagare una parte del prezzo al venditore nella vendita di un immobile già gravato da ipoteca a garanzia di un mutuo bancario: l'acquirente invece di pagare una parte del prezzo al venditore, si assume l'obbligo di pagare alla Banca le rate di mutuo non ancora scadute. Chiaro che si obbliga l'acquirente a prendere un mutuo che potrebbe non essere adatto alle sue esigenze infatti non è possibile intervenire sulla tipologia di tasso, la durata, lo spread, cioè gli elementi già definiti dalla banca che ha erogato il mutuo al venditore. Il vantaggio di questo tipo di operazione può essere determinato dalle spese notarili che  saranno conenute perchè l’atto di mutuo è già stato stipulato tra l'Istituto bancario ed il  venditore.  Se però  questo risparmio, obbliga l'acquirente ad accollarsi un prodotto più caro o con un tasso più alto o comunque diverso da quello che avrebbe voluto, è preferibile rinunciare al risparmio dal notaio e far scegliere una soluzione più adeguata alla sua realtà economica. Naturalmente sarebbe sbagliato rifiutare a priori l’accollo; va valutato e confrontato con altre proposte. Se il venditore ha spuntato un buon tasso (cosa non rara sopratutto tra i costruttori) ed il prodotto risulta idoneo ed adeguato, vale certamente la pena di procedere, tenendo anche conto che in alcuni casi è meglio accollarsi il mutuo per poi riservarsi il diritto surrogarlo. Comunque è sempre meglio chiarire subito con il venditore se l'acquirente non è interessato all’accollo (anche perchè magari lo abbiamo già profilato finanziariamente) ed è interessato ad affrontare soluzioni alternative con un professionista del settore. 
fonte: buongiornomutui
Angela Parrini

mercoledì 27 ottobre 2010

Brutta bestia il timore di sbagliare: di solito ci riesce perfettamente.....



Brano tratto dal libro: " Metti, per caso, che ci credi..."
.....anche chi non pratica o non segue lo sport, può rendersi conto attraverso questi esempi di quant’è importante accettare sempre le sfide della vita.
Prova a pensare alla tua vita come a dei punti in sequenza infinita.
Ad ogni punto c’è stato, c’è e ci sarà qualcuno o qualcosa che ti metterà alla prova, che ti chiederà di competere, di dimostrare il tuo valore. E’ la filosofia de “Gli esami non finiscono mai” di Eduardiana memoria: è sempre il prossimo quello per cui combattere ed impegnarsi, non l’esame appena passato.
Ma per fare un esame bisogna iscriversi e presentarsi, ovvero partecipare. Chi non gareggia si estrania, chi si estrania desiste, chi desiste non può vincere.
Chi non partecipa non saprà mai se poteva riuscire: possiede il nulla con un rimpianto in più. Chi partecipa e viene sconfitto non avrà il rimorso di essersi preparato peggio di altri, ma la certezza e la consapevolezza di aver comunque dato il massimo possibile in quel luogo ed in quel tempo.
E’ questa la vera differenza tra il tentare ed il rinunciare: chi rinuncia pensa al risultato prima della gara, chi tenta ci pensa dopo. Henry Ford disse: o pensi di riuscire o pensi di fallire hai sempre ragione”. Voleva spiegare che rinunciare a priori non è mai una buona tattica.
Qualsiasi sfida la vita ti proponga, giocatela !!! 
      Giocatela nei limiti del buon senso.
      Giocatela senza essere avventato.
      Giocatela usando tutto ciò che puoi per dare il meglio di te.
      Giocatela chiedendoti “ se non avessi timore, cosa farei?”. 
Solo il risultato finale ti dirà se avevi torto o ragione......


Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni

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lunedì 25 ottobre 2010

AGENTI IMMOBILIARI E MEDIATORI CREDITIZI: SUGGERIMENTI QUA E LA -2

2^ parte della serie di brevi appuntamenti basati su appunti – idee – spunti – dogmi – consigli da poter applicare quotidianamente nella vita e nel lavoro
1.  Ritagliamoci sempre e comunque del tempo per organizzare la nostra giornata: bastano dieci minuti al giorno più altri 5 per poter correggere ed intervenire sul prosieguo della settimana o integrare le attività del mese o verificare la pianificazione annuale.
2.  Organizziamoci in anticipo ogni possibile contatto con l’esterno siano telefonate oppure visite a clienti o riunioni o incontri con fornitori e professionisti. Troppo spesso ci si arriva impreparati oppure troppo sicuri di ricordare tutti i particolari necessari: basterebbe prendersi il tempo per prendere appunti o listare gli argomenti all’interno  dello spazio apposito dell’agenda o nel riquadro del palmare.
3.  Accertiamoci che Chiunque debba contattarci conosca gli orari o le modalità che preferiamo.
4.  Alleniamoci ad accorgerci del  trascorre del tempo. Quante volte ti sorprendi sull’orario tipo : “cavolo, sono già le sette!” . Impegnati a osservare la tua programmazione con scrupolo e precisione.
5.  Qualsiasi azione va suddivisa, ove possibile, in impegni più piccoli da riportare in agenda. Qualsiasi progetto và suddiviso in piani di lavoro settimanali o giornalieri. Come scoprire l’acqua calda: se vuoi mangiare un elefante devi farlo una bistecca alla volta e non tutto insieme…


Buone vendite a tutti                                                                                            Luca Gramaccioni

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giovedì 21 ottobre 2010

Agenti immobiliari: Come li trovate i Clienti? (1)

....C’è a chi gli entrano in negozio
....C’è chi li incontra per strada
....Chi li cerca  a casa loro
....Chi telefona
....Chi usa il passa parola
....Chi usa la pubblicità
...Chi si serve di “amici”
Ma tutti, indistintamente tutti gli Agenti Immobiliari ………hanno banche dati con nominativi da contattare!!!! 
C’è solo un piccolo problema: da dove vengono questi nomi?  Credo che  raramente si sia abusato di liste di nominativi come negli ultimi anni, quelli della crisi. Il fatto che molte persone hanno preso la sana abitudine di riflettere sui propri acquisti,  ha messo in condizione molte agenzie di usare il “canvassing” ovvero le telefonate a tappeto indiscriminatamente a chiunque, in ogni luogo ed a qualsiasi orario.
La stessa figura della Telemarketer (parola il cui significato è diverso a seconda delle reti immobiliari ma che possiamo liberamente tradurre con la parola “assillo quotidiano” JJJ) nata per gestire liste di nominativi (badi bene: gestire non assillare)  si è mano a mano dequalificata fino al ruolo di telefonista  fai da te della prima ora.
Spesso il risultato  è solo quello di far indispettire i clienti che:
a)  se sono acquirenti aspirano a essere cancellati per non essere più contattati per case ed immobili che non interessano o lontanissimi dalla loro richiesta (quante visite fatte da clienti forzatamente coinvolti per immobili non richiesti!!!)
b)  se sono venditori o venditori potenziali sono inorriditi dalla mancanza di tatto ed argomentazioni della telefonista di turno “…le chiedevo se aveva intenzione di vendere – No grazie – va bene buona giornata” (della serie: se non vendi non mi servi quindi non mi ti filo o altre nefandezze del genere)
c)  se non fanno parte delle precedenti categorie ti odiano perché non porti loro nessun vantaggio, informazione, novità o spunto continuando però, periodicamente, a fargli le stesse domande, con lo stesso tono e ottenendo lo stesso risultato: rompergli le scatole!
Ora la domanda nasce spontanea: perché ancora insistiamo con queste baggianate? Perché siamo convinti che questi comportamenti oltremodo stupidi possano portare vantaggio? Uno come Mike Ferry dice che bisogna avere 100 no per ottenere un si e se lo dice lui c’è certo da credergli ad occhi chiusi…….
....... Ma mica dice di ricevere 100 vaffa o di lasciare 100 pessime percezioni o di lasciare 100 clienti delusi o infastiditi !!!!!!!!!!
Purtroppo ancora oggi girano script telefonici banali, da recitare a memoria, da fare con 100 clienti al giorno e che non tengono conto di niente e nessuno se non dei propri obiettivi quantitativi.
Posso assicurarvi che la vostra intelligenza imprenditoriale se gli ponete il problema può fare miracoli, creare script adeguati per il vostro target di clientela, trovare parole più adatte ed atteggiamenti migliorativi a patto che si apprenda qualche tecnica adeguata e ci si sforzi di trovare la soluzione DA SOLI !!!
Fossi in voi diffiderei di script e tecniche telefoniche messe su scala industriale: prima o poi diventerete anche voi “uno dei tanti”....
Meglio, molto meglio creare con competenza….
Buone vendite a tutti                                                            Luca Gramaccioni
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lunedì 18 ottobre 2010

Caro Agente Immobiliare: scegliti la vita che vuoi, tanto lo stai facendo comunque !!!

Una volta un tale trovò un uovo d’aquila  e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quello che facevano i polli del cortile,pensando di essere uno di loro. frugava il terreno in cerca di vermi ed insetti,chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche centimetro. Trascorsero gli anni e l’aquila divenne vecchia. Un giorno vide sopra di sé nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.  La vecchia aquila alzò lo sguardo piena di stupore “ chi è quello?” chiese. “E’ l’aquila il re degli uccelli” rispose il suo vicino “appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli”.  E fu così che l’aquila visse e morì come un pollo poiché pensava di essere tale.  Anche noi commettiamo un errore analogo all’aquila-pollo, che vedendo volteggiare un’aquila-aquila pensa che sia il destino ad averla fatto nascere “re degli uccelli”.  Ma il destino ce lo costruiamo da soli con le nostre azioni e pensieri: in ognuno di noi esiste un enorme potenziale che, talvolta,  l'ambiente circostante o le nostre scelte annichiliscono fino a farlo sparire. Bisogna trovare la forza di farlo riemergere, sopratutto nei momenti di difficoltà.
Per vivere da pollo basta pensare di esserlo davvero.....
Buone vendite a tutti  
                                                                                      Luca Gramaccioni
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giovedì 14 ottobre 2010

AGENTI IMMOBILIARI E MEDIATORI CREDITIZI: SUGGERIMENTI QUA E LA -1

Parte oggi una serie di brevi appuntamenti basati su appunti – idee – spunti – dogmi – consigli da poter applicare quotidianamente nella vita e nel lavoro.
1.  Utilizziamo le nostre ore di maggiore efficienza (sono diverse da persona a persona)  per svolgere gli impegni più necessari   che di solito non sono più di un paio al giorno. Sono le cose sia urgenti che  importanti e che non si possono rimandare nemmeno al  giorno dopo. La parola d’ordine è:   “MÒ !”  (trad. Adesso!) JJJJ
2.  Facciamo delle pause evitando di lavorare troppe ore di fila ed evitiamo di lavorare troppe ore per non affaticarci e dare così il via a dello stress negativo : se proprio non ci riusciamo utilizziamo 3-4 pause al giorno per leggere libri di motivazione o di pensiero positivo.
3.  Accertiamoci spesso se ciò che stiamo facendo è congruente con i nostri obiettivi: troppo spesso il nostro agire va da un’altra parte
4.  Puntiamo all’essenziale: cosa mi è veramente utile oggi per fare bene o meglio il mio lavoro? Eliminiamo ciò che è inutile oppure mettiamolo da parte per evitare distrazioni che ci portano lontano dall’essere bravi ed efficienti.
5.  Qualsiasi sia l’impegno che ci aspetta Cerchiamo di pianificare con largo anticipo i nostri viaggi e/o spostamenti siano essi di lavoro che di svago, anche perché solitamente si fa l’errore di “spezzare” l’attività con un qualcosa che, grazie all’improvvisazione, ha la capacità di mandare all’aria i nostri piani di lavoro.


Buone vendite a tutti                                                                                            Luca Gramaccioni

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lunedì 11 ottobre 2010

Mutui. Strumento utile per i mediatori creditizi: scenari e calcolo rata mutuo

Ecco uno strumento utile fatto da un'ingegnere indipendente di nome Daniele Mazzini scovato su internet. Magari qualcuno già lo conosce e lo usa ma credo che "it's never too late",  non sia mai troppo tardi per diffondere cose utili agli operatori del settore. Se avete un palmare o un netbook potete utilizzarlo mentre svolgete l'appuntamento di consulenza per chiarire aspetti che a voce sono difficoltosi da spiegare con chiarezza e su carta non rendono l'idea.

Sicuramente interessante ed innovativo anche per i semplici utenti bancari o gli agenti immobiliari che, senza entrare in troppi dettagli, vogliono disegnare lo scenario futuro della famiglia. C'è da dire in verità che molte aziende con portali web si stanno organizzando in tal senso e che in futuro questi strumenti saranno di utilizzo comune.
Per utilizzarlo http://www.calcolorata.org/ 
Angela Parrini


giovedì 7 ottobre 2010

La “prima casa” si estende ad una sola pertinenza

La cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo oggetto di agevolazione prima casa sconta l’IVA con aliquota al 10%: la pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma, data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2, C6 e C7, alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 94/E/2010, che illustra il corretto trattamento fiscale da riservare, ai fini IVA, alla cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo, oggetto di agevolazione prima casa, al cui servizio è già posto un altro immobile della medesima categoria catastale (nella specie, si tratta di autorimesse – categoria catastale C6).
La pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma – data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2 (magazzini e locali di deposito), C6 (autorimesse, stalle, scuderie) e C7 (tettoie chiuse o aperte) – alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
La seconda pertinenza, pertanto, deve essere trattata come un fabbricato abitativo diverso dalla prima casa e la relativa cessione in regime di imponibilità IVA comporta l’applicazione dell’aliquota agevolata del 10%.
Avv. Massimo Chimienti
http://www.studioavvocatichimienti.com

giovedì 30 settembre 2010

Mutui: cresce l'indebitamento delle famiglie

Eccovi un'interessate spunto di riflessione tratto da un articolo di Pierpaolo Molinengo di newsPage:
"....i risultati messi sul tavolo dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha messo in contrapposizione i dati ABI sull'indebitamento delle famiglie e li ha messi in confronto con i dati Istat sull'andamento demografico, permettono di mettere in evidenza un fatto abbastanza eclatante. L'indebitamento totale (mutui + credito al consumo) dal 2002 al 2009 è passato da 146 miliardi di Euro a 360 miliardi di Euro, con un aumento complessivo del 146% (nel dettaglio per i mutui +152% e per il credito al consumo +133%). Nel 2010, sempre secondo i dati ABI relativi al I trimestre 2010, registriamo, come accennato, un evento clamoroso: e cioè la consistenza dei mutui continua a crescere, attestandosi a 252 miliardi di Euro, mentre, per la prima volta, la consistenza del credito al consumo scende a 110 miliardi, rispetto ai precedenti 113 miliardi di fine 2009. Un andamento coerente con il forte rallentamento che si era già registrato nel settore del credito al consumo nel corso dello scorso anno (nelle erogazioni per acquisti rateali -11% nel 2009 e -5% nel 2010). Tutto ciò dimostra una situazione veramente drammatica: già di per sé, infatti, è grave quando le famiglie sono costrette a ricorrere all'indebitamento per i consumi, ma diventa allarmante quando le famiglie non sono neanche più in grado di indebitarsi, indice questo di una forte caduta della fiducia nelle prospettive del Paese. Questo è testimoniato anche dalla fortissima caduta dei consumi (che secondo i dati dell'Osservatorio Federconsumatori, nel 2010, si attesterà intorno al -2%) e del potere di acquisto (che dal 2007 ha conosciuto un crollo del -9,6%)......."
Premesso che ogni analisi macro-economica è comunque interpretabile, a voi i commenti e le riflessioni del caso....

Angela Parrini

martedì 28 settembre 2010

La nostra paura più grande....

Eccovi uno dei brani più usati  nelle aule di formazione tratto dal film "Coach Carter".  La scena è basata su un brano della scrittrice Marianne Williamson che Nelson Mandela ha usato nel suo discorso di insediamento da presidente del Sud Africa (per l'esattezza, il brano si trova in "Return to Love" libro scritto dalla Williamson nel 1992 ).
Quando vi rendete conto che le vostre aspettative per un traguardo o un progetto sono diminuite, quando la paura ed il timore di non farcela diventano pressanti, ricordate il senso di queste parole ed abbiate fede nelle vostre possibilità.
 
La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati, la nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c'è nulla di illuminante nel rinchiudersi in sè stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c'è dentro di noi: non è solo in alcuni di noi è in tutti noi.
Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. Appena ci liberiamo dalla nostra paura la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Buone vendite a tutti                                                                                            Luca Gramaccioni

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venerdì 24 settembre 2010

Gli investitori tornano sugli immobili


I dubbi e le incertezze che avevano contrassegnato lo scorso anno stanno lentamente lasciando spazio al popolo degli investitori che hanno fatto riprendere la corsa al settore, manifestando di nuovo volonta’ di acquisto ed investimento, convinzione certificata dai dati  degli scorsi giorni. Certo, bisognera’ aspettare ancora un po’ prima che il settore immobiliare recuperi le perdite fatte registrare negli ultimi anni, dal momento che era dal 2007 che le compravendite non facevano registrare un dato positivo che supera il 2%. Fatto sta che  comprare casa resta un obiettivo indissolubile della famiglia italiana. Basta pensare che la quota di popolazione che possiede un immobile e’ tra le piu’ alte del mondo: oltre il 73%. Cosi’ dopo il timore di una bolla immobiliare e visti i deludenti guadagni degli investimenti borsistici, gli investitori tornano sui propri passi. Una rinnovata volonta’ di acquisto che, va comunque detto, e’ certamente accompagnata dai risvolti positivi di questa crisi: il costo del denaro in Europa e’ ancorato dal 7 maggio del 2009 al minimo record dell’1%. I tassi di interesse, spiega Jean Claude Trichet presidente della BCE, restano ancorati all’attuale stato macroeconomico dell'europa segnato ancora da grande incertezza.  Con gli analisti delle principali banche europee che prevedono la prima stretta monetaria all’1,25% solo dopo il quarto trimestre del 2011 o, al piu’ presto, la fine del terzo trimestre. Notizie positive per chi e’ alle prese con le rate del muto sia a tasso variabile che fisso, dal momento che Euribor ed Eurirs  sono ai minimi. In particolare, dopo un inizio di estate 2010 in cui l’Euribor aveva avuto un lieve ma costante aumento (salito dallo 0,70% allo 0,90% tra il giugno e luglio), in questi giorni il tasso a tre mesi e’ fermo allo 0,88%, mentre l’Irs e’ abbondantemente sotto il 3%, un minimo mai raggiunto. Sommando, infatti, l’Irs agli spread apoplicati dalle banche si ottengono oggi mutui a lungo termine  a  tasso fisso sotto quota 5%  Un’occasione unica per fissare una volta per tutte la rata mensile da pagare durante tutta la durata del mutuo. Per gli esperti e’, quindi, il momento ideale per mettersi alla ricerca degli acquisti migliori. Inoltre, per le condizioni attuali del mercato c’e’ la possibilita’ di spuntare sconti rispetto al prezzo richiesto visto che la media di trattabilità gravita oggi intorno al 15%.
fonte: Investimento immobiliare/miaeconomia

mercoledì 22 settembre 2010

Agente immobiliare: Impara dai Campioni....

A fine ottobre parteciperò insieme ai miei uomini ad un seminario tenuto dal "Champion Coach" Livio Sgarbi. Non faccio favoritismi: credo che Livio Sgarbi sia un ottima persona prima ancora che un buon formatore e di solito chi ha etica nella vita quotidiana lo trasmette anche e sopratutto nella propria professione.
Ognuno è libero di pensarla come vuole ma in un mondo di "form-attori"  vuoti e melensi è sempre più raro trovare chi trasmette "cose vissute". Questo è ciò che mi aspetto da Sgarbi, già conosciuto in occasione di un evento di beneficenza,  e sono certo che non mancherà di sorprendermi.
Di seguito il claim del suo corso:

Saranno due giorni incredibili in cui scoprirai:
-Come pensano i campioni
-Come gestiscono le proprie abitudini mentali e comportamentali
-Come usano le tecniche di PNL (il più delle volte inconsapevolmente)

-Come i vincenti affrontano e superano le difficoltà
-Come si preparano alle sfide più importanti
-Come riescono a rimanere al vertice del successo per lungo tempo
 e tanto altro ancora…

ma soprattuttosperimenterai l’effetto che fa applicare le loro stesse strategie nella tua vita personale e professionale.
http://www.ekiscoaching.it/imparadaicampioni/

Buone vendite a tutti
Luca Gramaccioni
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lunedì 20 settembre 2010

Gli Agenti Imobiliari non parlano del cliente, gli trovano la soluzione....



Quante volte ci lamentiamo perchè le cose non sono andate perfettamente? Il cliente era mal disposto, non ero motivato, è un periodaccio etc. etc. Evitiamo di scaricare i problemi su altri e, come dice Velasco, è molto meglio sforzarci nel trovare soluzioni a cose impostate male piuttosto che rammaricarsi sulla mancanza delle condizioni necessarie anche perchè queste perfette condizioni non ci saranno mai....
Buone vendite a tutti
Luca Gramaccioni

ps: Formarsi serve ad avere tutti i "file" necessari alla risoluzione dei prolemi.....
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venerdì 17 settembre 2010

Rallenta diminuzione prezzi nel 2° trimestre (Bankitalia)

Rallenta la diminuzione dei prezzi delle case in Italia, mentre si interrompe il rialzo delle compravendite nel secondo trimestre del 2010. E' quanto emerge da consueto sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto congiuntamente presso 980 agenti immobiliari da Banca d'Italia e Tecnoborsa tra l'1 e il 29 luglio.
Sul lato dei prezzi, "la quota di agenti che segnalano una diminuzione nel trimestre oggetto di rilevazione è scesa al 37,9% dal 42,6% dell'inchiesta precedente; a fronte di un'incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (1,5%) è aumentata quella dei giudizi di stabilità (al 60,6% dal 55,8%)". Nel complesso, "il saldo negativo tra le percentuali di risposte 'in aumento' e 'in diminuzione' si è ridotto", passando a un -36,4% contro -41% nel primo trimestre del 2010. Un andamento che "caratterizza tutte le aree geografiche del Paese" ed è più pronunciato nel Sud e nelle Isole. Da un'analisi emerge che rispetto a un anno prima, la quota di agenti che hanno concluso almeno una transazione e' superiore di quasi 3 punti percentuali e il numero di case vendute e' aumentato di poco meno del 2 per cento. Le stime relative al numero di case vendute sono basate sull'osservazione delle transazioni intermediate dagli agenti, generalmente concluse con il preliminare di vendita, che precede anche di mesi il rogito notarile, utilizzato per ottenere stime alternative.
Le tendenze rispetto al primo trimestre dell'anno sono piu' incerte, per effetto dei fattori stagionali che caratterizzano il mercato immobiliare: a fronte di valutazioni piu' favorevoli sull'andamento congiunturale delle quotazioni si e' interrotto il rialzo delle compravendite e dei nuovi incarichi a vendere. Nelle attese a breve sulle condizioni del mercato di riferimento durante i mesi estivi prevalgono ancora i giudizi negativi, ma meno che un anno fa. Nel medio periodo, si conferma l'ottimismo circa le prospettive del mercato nazionale.
Angela Parrini

giovedì 16 settembre 2010

Agenti immobiliari abusivi puniti dalla Cassazione

Sebbene il ruolo degli agenti immobiliari sia stato cancellato dalle camere di commercio, non tutti possono presentarsi come mediatori per la compravendita di un immobile. lo ha stabilito la corte di cassazione, che ha respinto le istanze di un geometra che chiedeva la provvigione abusivamente.
A divulgare la sentenza della cassazione è stato Luciano Passuti, presidente nazionale onorario della federazione italiana agenti immobiliari professionali (fiaip), che ha così commentato: "il governo ha sì abolito il ruolo dei mediatori immobiliari ma non ha abrogato la legge. pertanto rimangono in vigore le prescrizioni previste per svolgere l’attività". Dalla sentenza si evince come l’abolizione del ruolo non abbia fatto decadere di per sé l’abusivismo, come se ognuno  fosse libero di improvvisarsi agente immobiliare. Al contrario restano intatti tutti gli obblighi che la legge impone a chi intenda intraprendere questa professione.
L’intermediazione immobiliare resta quindi soggetta alla dichiarazione di inizio attività, da presentare alla camera di commercio competente per territorio, corredata delle autocertificazioni e delle certificazioni attestanti il possesso dei requisiti prescritti.  La camera di commercio verifica il possesso dei requisiti di cui la legge 39/1989 e iscrive i relativi dati nel registro delle imprese, se l’attività è svolta in forma di impresa, oppure nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (rea)
Per la cassazione ciò comporta che in assenza di abrogazione della legge che impone l’iscrizione al ruolo delle camere di commercio per chi esercita attività di intermediazione immobiliare, hanno diritto alla provvigione solo i mediatori che sono iscritti ora nel ruolo e in futuro nel registro imprese o nel rea tenuti sempre dalla camera di commercio.

Maurizio Pesenti

lunedì 13 settembre 2010

Agente Immobiliare:Cambia il modo...

Cambia il tuo modo di vedere la vita.... e la vita che vedi cambierà.....


Ecco un suggerimento meritevole di attenzione: una buonissima occasione per verificare il nostro approccio ai problemi e/o alle opportunità
Buone vendite a tutti.                                                                                     Luca Gramaccioni

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giovedì 9 settembre 2010

Aumentano i mutui stipulati in Italia

E' in aumento il numero dei mutui stipulati in Italia nel primo trimestre del 2010.
Si tratta di un incremento del 13,7 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Si tratta di dati diffusi dall'Istat che però, secondo il Codacons, non sono affatto un segno di ripresa. L'associazione dei consumatori è convinta piuttosto che si tratta di un ulteriore segnale della crisi. "L'aumento dei mutui - si legge in un comunicato - si registra principalmente per via dei bassi tassi di interesse legati alla recessione.
I tassi di riferimento per i mutui, come ad esempio l'euribor, dopo aver superato il tetto storico del 5% nel settembre 2008, con lo scoppio della crisi sono progressivamente scesi e nei primi 3 mesi del 2010, a cui si riferiscono i dati Istat, fluttuavano al loro minimo, tra lo 0,3% e l'1,2% (oggi stanno risalendo, anche se di poco, tra lo 0,5% e l'1,4%)".
 In questa situazione, secondo il Codacons, chi doveva stipulare un mutuo ha preferito farlo in un periodo in cui i tassi erano più favorevoli.
Ma non basta: "A dimostrazione che la crisi non è finita - continua il codacons - "c'è il dato delle compravendite di immobili ad uso economico che continuano a registrare un andamento negativo (-5,1%). Chi deve sposarsi, insomma, difficilmente può rinviare a lungo il matrimonio e l'acquisto della casa, mentre chi deve aprire un nuovo negozio ci pensa due volte prima di farlo in questo periodo di recessione".
L'associazione in sostanza invita alla prudenza e sconsiglia di stipulate mutui a tasso variabile. Anche se questi al momento appaiono vantaggiosi si corre il rischio di dover sostenere aumenti delle rate che possono anche superare il 30%.
"Meglio decidere tra fisso e variabile - conclude Codacons - "in relazione alla propria condizione reddituale piuttosto che tentare analisi di economia monetaria internazionale sull'andamento futuro dei tassi".

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Roberto Cataldi

lunedì 6 settembre 2010

Al via il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa

Fonte Ipsonews
A partire da oggi è operativo il decreto con cui il Ministero dell'Economia e delle finanze ha emanato il regolamento con le norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa. Ma per la piena operatività delle disposizioni agevolative bisogna attendere ulteriori adempimenti da parte del Ministero del tesoro. Pertanto i mutuatari non possano fin da subito recarsi in banca per chiedere la sospensione.
Con il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 21 giugno n. 132, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n, 192 del 18 agosto è operativo il fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Il Fondo di solidarietà permette alle famiglie in difficoltà e che possiedono determinati requisiti di sospendere il pagamento delle arte del mutuo per un periodo massimo di 18 mesi e per non più di due volte nel corso dei paini di ammortamento.
REQUISITI SOGGETTIVI per godere delle agevolazioni
Per accedere alle agevolazioni i beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti soggettivi:
a) titolo di proprietà sull'immobile oggetto del contratto di mutuo;
b) titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno;
c) indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.
REQUISITI OGGETTIVI per godere delle agevolazioni
L'ammissione al beneficio e' subordinata all'accadimento di almeno uno dei seguenti eventi, tali da determinare la temporanea impossibilità del beneficiario a provvedere al pagamento delle rate alla loro scadenza naturale:
a) perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo rapporto di lavoro;
b) morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare, nel caso in cui questi sia percettore di reddito per almeno il 30 per cento del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare domiciliato nell'abitazione del beneficiario,
c) pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare documentate per un importo non inferiore a 5 mila euro annui;
d) spese di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione o di adeguamento funzionale dell'immobile oggetto del mutuo, sostenute per opere necessarie e indifferibili per un importo, direttamente gravante sul nucleo familiare domiciliato nell'abitazione del beneficiario, non inferiore a 5 mila euro;
e) aumento della rata del mutuo, regolato a tasso variabile, rispetto alla scadenza immediatamente precedente, direttamente derivante dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, di almeno il 25 per cento in caso di rate semestrali e di almeno il 20 per cento in caso di rate mensili.
CARATTERISTICHE ABITAZIONE
L'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non deve avere le caratteristiche di lusso e deve costituire l'abitazione principale del beneficiario alla data di presentazione della domanda. Le modalità di presentazione della domanda.
L’aspirante beneficiario deve presentare alla banca concedente una domanda di sospensione, utilizzando l’apposito modello che sarà disponibile sul sito del dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa - sito ancora in costruzione) , indicando il periodo di tempo per il quale si intende usufruire della sospensione del pagament delle rate di muto.
La richiesta deve contenere, oltre alla certificazione Isee rilasciata da un soggetto abilitato, la dimostrazione del fatto che inibisce il versamento delle rate.
Nel caso in cui risulti che la concessione delle agevolazioni è stata determinata da dichiarazioni mendaci o false attestazioni anche documentali effettuate dal beneficiario o da altro soggetto competente a rilasciare la documentazione , il Gestore, previa contestazione dell'addebito nelle forme di legge, provvede alla revoca delle agevolazioni medesime e trasmette i relativi atti all'Autorità giudiziaria.
La revoca dell'agevolazione comporta per il beneficiario l'obbligo di rimborsare al Fondo, entro i termini fissati dal provvedimento di revoca, la somma corrisposta alla banca, rivalutata secondo gli indici ufficiali ISTAT di inflazione in rapporto ai «prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati», oltre agli interessi corrispettivi al tasso legale.
LA TEMPISTICA
La banca acquisita la documentazione presentata dal beneficiario e verificatane la completezza e la regolarità formale ha 10 giorni di tempo per inviarla al Fondo di solidarietà (soggetto con personalità giuridica gestito da una società a capitale interamente pubblico), indicando i costi dell’operazione.
Il Fondo esamina il caso e fornisce l’eventuale nullaosta all’istituto di credito entro 15 giorni.
Acquisito il nullaosta la banca, entro cinque giorni dal ricevimento della risposta del Gestore, comunica al beneficiario la sospensione dell'ammortamento del mutuo e ne dà comunicazione alla Banca d'Italia, ai fini dell'attività di vigilanza.
La banca, una volta che il beneficiario, anche prima della scadenza del periodo indicato nella domanda, abbia ripreso il pagamento delle rate, comunica al Gestore, entro cinque giorni, l'ammontare dei costi e degli oneri finanziari sostenuti per la sospensione dell'ammortamento del mutuo, chiedendone il rimborso.
Entro quindici giorni dalla richiesta il Gestore provvede al pagamento della somma dovuta alla banca.
Avv. Massimo Chimienti
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mercoledì 1 settembre 2010

Conta l'esperienza in aula?

Come scegliere un buon corso e un ottimo formatore? 
E’ buona norma effettuare un'analisi dei corsi che si ha intenzione di frequentare, non solo sotto il profilo soggettivo come la popolarità del formatore, ma anche tenendo conto di alcuni aspetti oggettivi. 
Per meglio rendere l'idea utilizziamo una metafora:
Si racconta club femminile, che aveva urgentemente bisogno, per un’importante e improvviso incontro, di un cappellino per signora esclusivo e molto elegante. 
Tra le signore del club era presente  una nota modista che, rapidamente, confezionò un magnifico cappellino partendo da un semplice rotolo di nastro.
Le signore del club, vedendolo, rimasero estasiate: era veramente un capolavoro! 
Alla richiesta del costo, la modista rispose che costava 100 Euro. Al che, tutte in coro stupite, le esclamarono: ”100 Euro per un rotolo di nastro?”
Udendo ciò, la famosa modista srotolò il nastro, disfacendo completamente il cappellino e, consegnando il nastro stesso alle signore, replicò:  "Questo nastro è gratuito, i 100 Euro sono per il know how”
Quindi, è bene sapere che il know how del docente è un elemento importante, nei corsi formazione ed è preferibile che il formatore sia esso stesso un "testimonial" delle cose che insegnaIn aggiunta alcuni punti andrebbero verificati prima di procedere alla scelta del corso e quindi all’acquisto perchè che spesso sono indicatori di un elevato know how e di una solida esperienza. 
Un buon formatore ad esempio effettua sempre un'analisi dei bisogni formativi, che fosse anche semplicemente con una accurata intervista. Una volta compresi i bisogni, progetta un corso che è essenzialmente composto dai passaggi necessari ad informare ed a fornire gli strumenti per risolvere i problemi emersi dall'Analisi dei bisogni. Difficilmente però un corso (magari di 1 solo giorno) riesce ad essere particolarmente incisivo. Per questo motivo un buon formatore effettua sempre un follow up ovvero un conrollo/verifica delle competenze insegnate.
Inoltre se esperto adotta in aula metodologie che coinvolgano e motivino i partecipanti perchè fondamentalmente il bravo formatore non lavora  solo sul livello del "sapere", ma anche su quello del "saper fare" e del "saper essere".
Buone vendite a tutti
Luca Gramaccioni
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