mercoledì 30 marzo 2011

FORM-AID ROMA 2011

Eccovi un videoclip del Form-Aid Roma 2011 per tentare di riproporre qualcuna delle tante emozioni che hanno caratterizzato l'evento. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato come spettatori ed a quelli che ci hanno sostenuto. Il grazie più grande però lo vogliamo fare a tutti i Formatori Professionisti che hanno partecipato ed ai loro manager che ci hanno permesso così di aiutare il Vides Internazionale: a loro dedichiamo questo breve video.   

(clicca sui link per maggiori informazioni sui formatori che hanno partecipato)

Vi ricordiamo il link più importante www.vides.org dove vi invitiamo a navigare ed immaginare di poter diventare finalmente protagonisti e non spettatori.
Arrivederci a tutti al prossimo evento di Formazione Professionisti Immobiliari: non tarderemo!                                                                                       Angela Parrini

giovedì 24 marzo 2011

UNA GIORNATA MEMORABILE


Grande riscontro di critica e pubblico al FormAid 2011 Roma dove si sono incontrati e relazionati  tanti professionisti rappresentanti sia il  settore immobiliare della Capitale come  Gabetti,  Professione Casa,  Tecnocasa, Progedil, e  tanti  altri  operatori  qualificati sia il settore della formazione con Nello Acampora, Patrizia Loiudice, Mario Frangipane e Angela Patuelli del Tree Group. Le performance  sono  state  tutte di altissimo livello a partire dalle magie mnemoniche di Andrea DiMartino e dall’energia di Alessandro Di Priamo e mentre Lorenzo Ait ha destabilizzato positivamente credenze decennali, Raffaele Racioppi ha  teletrasportato  tutti nel futuro prossimo  della  professione  immobiliare. Le puntualizzazioni  sui servizi  di  Claudio Maggiorelli hanno aperto la strada all’esplosivo Sergio Borra  che è  riuscito  radicalmente a  cambiare l’atteggiamento   dei presenti  in sala  prima  che  Luca Gramaccioni  chiudesse  la  giornata  con i 10 segreti  dell’operatore  del  Real Estate.  Grazie a Tiziano Benvenuti  il tutto  è stato impreziosito dal carisma di Mike Ferry che in poche semplici  parole ha illuminato la qualificata platea (moltissimi i titolari di agenzia) con un assaggio della sua immensa competenza in materia. Toccante la testimonianza di Simona Avolio volontaria del Vides Internazionale che ha potuto promuovere la propria attività raccogliendo tante adesioni all’adozione a distanza.  A detta di tutti i partecipanti un evento ben  riuscito in un giusto mix di contenuti professionali, novità, nuovi approcci ma sopratutto emozioni e divertimento.  Formazione Professionisti Immobiliari  ringrazia  di  cuore  tutti  coloro  che hanno partecipato, a qualsiasi livello, con l’idea di fare soprattutto qualcosa di utile per chi ne ha bisogno.
Grazie, grazie davvero.

venerdì 18 marzo 2011

HAI RAGIONE? COMPLIMENTI, HAI PERSO UN CLIENTE !!!!

Quante volte avete avuto la totale ragione sulle assurdità che i vostri clienti, di volta in volta, hanno tirato fuori dalle loro convinzioni?
E quante di queste volte avete portato a casa un incarico o una proposta d’acquisto?
Vi auguro siano state tantissime ma la mia personale esperienza dice esattamente il  contrario: quando si ha ragione su un cliente, quest’ultimo alza la guardia e cambia agenzia!!!
La ragione è che spesso abbiamo a che fare con idee preconcette, prefabbricate, starate e talvolta così assurde da impedirci  di restare calmi. Volete una prova? Pensate a quante volte i neo venditori sono convinti di realizzare cifre tra le più alte del mercato: praticamente 7 su 10 tendono al rialzo coatto del valore dell’immobile.
E’ una dura vita quella del consulente immobiliare!!!
A parte i casi limite di abissale ignoranza è importante saper comprendere che l’obiezione è un sacrosanto diritto del cliente e che bisogna accettarla come ottimo stimolo per approfondire le sue esigenze.
Inutile quindi scattare sdegnati o affrettarsi a rispondere precipitosamente: molto meglio approfondire la questione con garbo e facendo qualche pausa di riflessione per dare maggiore intensità alla risposta e, magari, anche una maggior gratificazione al cliente stesso. Inoltre sono utili alcuni accorgimenti
-          Non interrompere mai, anche se gli asini volano la concorrenza fa miracoli e non non siamo degni nemmeno di pulire le strade !!!
-          Ascoltare il senso delle parole ma filtrandolo con i segnali corporei, il tono della voce e  la cultura del nostro cliente
-          Mantenere la calma e non mostrarsi risentiti anche se comprendiamo che le obiezioni sono delle scuse insite alla trattativa in corso
-          Evitare lo scontro: siete lì per vendere il vostro servizio mica siete lì per avere ragione!!!
-          Evitare la tentazione di imporsi: inutile restare fermi nell proprie posizioni, spessissimo è opportuno mollare un po’ la corda per allentare la tensione e riportare il cliente a più miti consigli.
Un buon agente immobiliare deve possedere una sensibilità commerciale superiore alla media e continuare costantemente ad affinare la propria tecnica e le proprie competenze.
A proposito: l’ultimo libro che hai letto?...........


Buone vendite a tutti                                                                                            Luca Gramaccioni
Se desideri ulteriori informazioni o suggerimenti oppure vuoi scambiare opinioni sul mondo della formazione per gli operatori immobiliari o creditizi, contattami direttamente su gramaccioni@formazioneprofessionisti.com

martedì 15 marzo 2011

Alex Di Priamo: tra Desiderio ed Impegno …

In attesa del Form-Aid 2011 le considerazioni  sul “desiderio” di Alessandro Di Priamo,  esperto di Peak Performance, formatore in ambito immobiliare e Campione del Mondo master di Maratona nel 2007.
Tutti abbiamo dei desideri e la verità è che siamo davvero molti a desiderare di raggiungere obiettivi importanti,  condizioni sociali diverse,  livelli economici superiori,  ammirazione e riconoscimenti altrui. Ma pochi decidono consapevolmente di pagare quel prezzo che permetterebbe loro di saltare la barricata,  di fare la differenza e di attingere a quei livelli di energia che la vita,  l’Universo e la natura riservano a coloro che, dopo aver preso una decisione coerente con il proprio spirito,  passano all’azione escludendo qualsiasi altra possibilità. Questa e’ la prima ma essenziale differenza tra coloro che desiderano qualcosa o essere un certo tipo di persona e quelli che hanno preso una vera decisione in tal senso. Penso che il successo,  in qualsiasi campo,  è alla portata di tutti solo che pochi lo sanno. Fra questi ce ne sono ancora meno che hanno veramente preso la decisione di raggiungerlo. E fra questi ultimi, ce ne sono ancora meno disposti a pagare un prezzo alto per realizzare i propri obiettivi. Quindi il primo passo è scoprire che cosa vogliamo veramente e domandarsi, con tutta la coerenza del nostro spirito, se siamo disposti a pagare quel prezzo per averlo.
Purtroppo,  come già ho avuto modo di dire e sperimentare,  la maggior parte delle persone si ferma al puro desiderio. Durante i seminari,  alcuni candidamente mi confidano: “Sai,  anch’io desidero tanto essere una persona piena di passione. Essere determinato,  deciso e con obiettivi stimolanti nella vita!”.  La mia risposta di solito è: “Benissimo ! Chi o che cosa te lo impedisce? ”.  Vorrei,  credimi ! Ma ho paura di non farcela! Già in passato…”Desiderio è:  tutto quello che ci piacerebbe fare o avere,  ma per cui o verso cui non siamo disposti o non vogliamo impegnarci oltre il limite ed a sacrificare ciò che abbiamo o che siamo. Per vincere però, serve anche l’impegno nel realizzarlo.
                                                                                 Alessandro Di Priamo
Le informazioni sui corsi di Alessandro Di Priamo si trovano su http://www.alessandrodipriamo.it/ , è inoltre possibile contattarlo su http://www.alessandrodipriamo.it/contatti.php 

giovedì 10 marzo 2011

Lorenzo Ait: essere Zen aiuta a vendere case?

Cosa hanno in comune i monaci zen e i bravi agenti immobiliari? Non si fanno problemi inutili e non te li creano, capiscono le persone al primo sguardo ma lasciano finire la domanda prima di rispondere, vivono il momento presente agendo subito e pianificando senza stress!
La Vendita, oltre che quell’insieme di attività ed approcci che ti permette di fatturare con gli immobili, è la cosa più spirituale del mondo! Pensaci i bene:  quale altra attività ti fa confrontare così tanto con te stesso? Quale altra attività ti spinge così spesso a dover scegliere tra " giusto" e "conveniente"? Quale altra professione ti fa capire la vera differenza tra conversazione piacevole e discorso assillante? Quale altra professione ha come obiettivo principale capire le persone?  Quale altro lavoro ti responsabilizza così tanto? E se apprendere un modo zen per intermediare immobili ti facesse innamorare della vendita? Se facesse apprezzare di essere un venditore di servizi e ti aiutasse ad influenzare positivamente chi ti circonda? Spesso si confonde lo zen con la filosofia spicciola della sopportazione ma essere un "Agente Immobiliare Zen" è molto più divertente, ti permette di essere pagato meglio e soprattutto ti fa smettere di “vendere” ma ti permette  finalmente di “far comprare” e di chiudere trattative con serena soddisfazione delle parti. Dice il saggio: "Nulla di significativo succede al mondo finché qualcuno non vende qualcosa a qualcun altro". Tu da che parte vuoi stare?
                                                                                                              Lorenzo Ait


martedì 8 marzo 2011

AMARE TE STESSA

Rivolto a tutte le Donne che hanno la possibilità di "scegliere" il proprio modo di vivere  ma dedicato a tutte le Donne che non l'hanno mai potuto fare.....(L.G.)

Evitando le frasi fatte e gli aforismi diventate ormai abitudine in questa giornata particolare e volendo dare (faccio il formatore!) qualche consiglio utile e pratico, oggi dedico la mia solita ricerca a quella parte di universo così distante  eppur così vicino come quello della Donna, proponendo una serie di consigli "al femminile" tratti dal libro di S.Vitale "Come diventare una Dea. Tre passi per essere divina" estrapolati e ricodificati da R.Cruolo. Con la speranza che una maggiore consapevolezza possa servire a tendere la mano  a chi ne ha davvero bisogno (www.vides.org)......
1) CHIAREZZA DEGLI OBIETTIVI: non possiamo essere ciò che vogliamo essere se non sappiamo cosa vogliamo essere. La chiarezza dei propri obiettivi gioca un ruolo formidabile nella strada verso la soddisfazione personale. Fare pulizia mentale, scartare le scelte, decidere, è un passo obbligatorio verso ciò che realmente vuole il nostro cuore."
2) FARE PACE CON SE STESSE e con il proprio modo di essere: fai pace con te stessa e con il tuo modo di essere. accetta la tua personalità in ogni componente amandoti  e consolidando la certezza che sei un essere prezioso
3) Fai pace CON GLI UOMINI. Comprendendoli, amandoli, ascoltandoli, rispettando le loro differenze culturali e mettendo in conto le loro esigenze nel pieno rispetto delle tue.
4) Essere PRESENTI e vivere "QUI ED ORA": concentrati interamente su ciò che stai facendo azzittendo il chiacchiericcio interiore e prestando attenzione al mondo circostante senza giudicarlo.
5) Rivolgere a se stesse domande "POTENTI" e AGIRE in base alle risposte: Cosa sto facendo qui? Qual'è il mio obiettivo? Come posso utilizzare al meglio la mia comunicazione per raggiungere i miei scopi?"
6) Parlare di meno, ASCOLTARE di più e soprattutto AGIRE DI PIU'
7) Allontanarsi dai "vampiri energetici" e frequentare "amici che vi amano e appoggiano calorosamente"
8) Seguire il concetto dello "SPECCHIO": ognuno è trattato dagli altri esattamente come tratta e concepisce se stesso. Chi si sente vittima attrae sempre un carnefice, mentre chi è felice attrae altre persone ed eventi che lo fanno diventare ancora più felice. L'essenziale è cambiare l'atteggiamento verso se stessi
"Se comincerai a rispettarti e a credere fermamente nelle tue scelte, per gli altri quel manto di fiducia ed autostima che indossi sarà un richiamo irresistibile per tributare altrettanta fiducia e stima verso di te. Osserva quale immagine di te stessa proietti nel mondo e prova a giocare con la tua comunicazione non verbale, verificando quali effetti produci nel tuo mondo sociale....."

ps. Chiaro che possono servire anche a tutti "quelli" dell'altra metà dell'universo...
   Felice 8 marzo a tutte le colleghe                                               Luca Gramaccioni

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venerdì 4 marzo 2011

Attico.it intervista Luca Gramaccioni

Think Different… Osate cambiare… cercate nuove strade!!!
Da sempre il “Pensiero Differente” ha generato grandi scoperte, innovazioni e trasformazioni sociali e oggi il panorama professionale degli Agenti Immobiliari ha bisogno realmente di “Pensiero Differente”, e gli operatori lo sanno. Ma “cercare nuove strade” non è semplice, neanche se, come nel caso dell’MLS, si parla di strade già sperimentate e delle quali si conoscono perfettamente vantaggi e benefic. A tal proposito riporto un interessante confronto con Luca Gramaccioni, professionista e scrittore, che da molti anni si occupa di formazione nel settore immobiliare e, nello specifico, dei suoi cambiamenti e delle metodologie per affrontarli:
- Luca, perché un cambiamento di visione genera, spesso, difficoltà?
G: Perché l’uomo medio non ama lavorare e, se può, lo evita!!! Sembra una battuta ma nasconde la paura che abbiamo (tutti, non solo gli agenti immobiliari) di affrontare gli sforzi per adeguarci ad un nuovo contesto: sappiamo che ciò che possiamo ottenere con un cambiamento di visione sarà conveniente, ma non facciamo abbastanza per raggiungerlo
velocemente anzi, aspettiamo che siano gli altri a farlo per noi. Siamo esseri abitudinari, soprattutto nel lavoro, e solo la paura che deriva da scarsi risultati o da un periodo particolarmente difficile ci dà la spinta ad agire, a modificare il nostro stato e le nostre azioni. Questo genera la necessità oggi non solo di acquisire il “pensiero differente” ma anche l’azione che lo realizza, cioè nel nostro caso la Condivisione del business .
- Qual’è il tuo consiglio, per approcciarsi serenamente alla Condivisione?
G: La consapevolezza che non c’è, in questo contesto sociale ed economico, una alternativa che permetta di ottenere risultati migliori: siamo passati da un modello di attività centrato sulle “cose” ad uno basato sulle persone. Però non si tratta solo di fornire un servizio migliore, più tempestivo, a basso costo o personalizzato all’estremo ma soprattutto di generare un modello di business basato sull’interazione tra le componenti: oggi produce molto chi genera soddisfazione ed è capace di farlo sapere. Immagina se qualcuno su Facebook iniziasse ad avere un comportamento “fastidioso” oppure “poco interessante”: sarebbe subito circoscritto e rigettato dal sistema che lui stesso ha generato. Chi ha “buoni” contatti ha invece ancor più possibilità di generare business con soddisfazione delle parti perché allenato a realizzare i bisogni ad alti livelli. Ecco allora il perchè del lavoro in MLS: la condivisione è un’amplificatore esponenziale di buoni e qualificati contatti.
- Un ultima riflessione: più di 10 anni fa, agli albori dell’MLS in Italia, sostenevo che il modello professionale collaborativo si sarebbe diffuso sulla teoria del “caos” dopo una crisi del settore immobiliare. Cosa ne pensi? Ora è il momento?
G: Che siamo post crisi, con qualche strascico, è indubbio. Che il modello collaborativo stia prendendo piede anche. La cosa interessante è appunto che non esiste un sistema coerente di sviluppo di questi modelli, ovvero c’è caos: numerosi operatori sono già ad un livello ottimale di utilizzo metodologico mentre molti altri vedono l’MLS come una semplice vetrina e non come una modello professionalizzante. Ancora manca, nel nostro paese, un congruo passato esperienziale che permetta di affrontare le mille sfaccettature di questo “pensiero differente”. La riprova è quello che accade nei tanti forum e tavole rotonde organizzati sul tema: alla fine tutti i partecipanti finiscono per accettare facilmente le logiche principali della condivisione e passano a focalizzarsi sui dettagli. Credo quindi che questo momento storico sia perfetto per adeguarci rapidamente a questa innovazione di operatività quotidiana con vantaggio per tutti gli operatori soprattutto quelli più dinamici e preparati. Se il cliente sceglie te, un motivo deve pur esserci..…
Raffaele Racioppi

giovedì 3 marzo 2011

Racioppi: MLS Flash

Flash con Raffaele Racioppi, responsabile del progetto MLS Generation di Office Casa In attesa della sua partecipazione al Form-Aid 2011

Ad oggi in Italia non si può ancora parlare di MLS come di uno standard operativo degli Agenti Immobiliari come accade, invece, nella maggioranza dei paesi Europei ed Internazionali. In questi ultimi anni, però gli operatori stanno moltiplicando l’attenzione rivolta verso questa metodologia di lavoro che trasforma radicalmente l’operatività  rendendo il servizio al cliente più efficace e più efficiente. Volendo sintetizzare al massimo i vantaggi per i clienti si può affermare che:
- per il Venditore: rivolgersi ad un Agente Immobiliare che opera in condivisione significa avere non solo uno, ma una moltitudine di Agenti che si occupa della vendita del suo bene avendo l’opportunità però di  dover confrontarsi  con un solo Agente;
- per l’Acquirente:  rivolgersi ad un Agente Immobiliare che collabora condividendo il portafogli immobili, significa scegliere un professionista che gli può proporre un ventaglio di offerte molto più ampio, in quanto formato sia dagli immobili  da lui acquisiti che da quelli acquisiti dai suoi colleghi, evitando il fastidio e la perdita di tempo dovuta al pellegrinaggio fra tante agenzie.
Per approfondire in modo particolareggiato le tematiche sull’Mls ed avere maggiori informazioni sulla condivisione immobiliare, è possibile visitare il Blog http://www.mlsgeneration.it/  dove sono continuamente pubblicati articoli ed aggiornamenti
                                                                                                 Raffaele Racioppi

lunedì 28 febbraio 2011

Visualizzando creo e realizzo Strategie vincenti

In attesa del Form-Aid 2011 una tecnica utile da Alessandro Di Priamo, esperto di Peak Performance nato e cresciuto come formatore in ambito immobiliare e Campione del Mondo master di Maratona nel 2007.
Quando sono nel pre-gara cerco di rielaborare con la mente le ultime informazioni per decidere la migliore strategia tramite l’utilizzo dell’immaginazione con le visualizzazioni”. Cosa sono le visualizzazioni?  Questa tecnica  consiste nella creazione di rappresentazioni mentali degli esatti  movimenti e stati della performance sportiva  e non. Le immagini mentali,  infatti, hanno il potere di anticipare i processi mediante i quali si generano gli impulsi neuromuscolari che regolano e controllano i movimenti fisici. Le immagini agiscono a livello subliminale e sono olografiche (cioè tridimensionali). La visualizzazione quindi permette di ripassare mentalmente le fasi di una competizione sportiva prima di competere e di risolvere problemi di tipo spaziale come le sequenze adatte al raggiungimento dell’obiettivo,  migliorando il processo di apprendimento dell’atleta. In questo modo la persona ha la possibilità di prepararsi a tradurre i modelli realizzati interiormente in azioni effettive. I ricercatori affermano che “l’uso sistematico delle visualizzazioni per il rendimento sportivo,  costituisce uno dei contributi più importanti per il training mentale dell’atleta” e sottolineano che per avere un buon risultato da questa tecnica,  la rappresentazione mentale prodotta deve comprendere il movimento ovvero compiere realmente il gesto immaginato. Oltre al movimento la tecnica dovrà essere anche “sensorialmente basata” e questo significa che, al di là delle immagini in movimento,  in essa saranno contenute anche la percezione dei suoni e delle sensazioni fisiche che si proverebbero  durante l’evento sportivo. Così,  l’atleta avrà una “ mappatura completa” della prestazione anticipata e già vissuta, il che  lo aiuterà notevolmente nel corso della gara. Invito a pensare a cosa significherebbe applicare questa tecnica anche ai momenti “importanti” della propria professione dove, talvolta, si è carenti di addestramento e sperimentazione.
                                                                                                         Alessandro Di Priamo
Le informazioni sui corsi di Alessandro Di Priamo si trovano su http://www.alessandrodipriamo.it/ , è inoltre possibile contattarlo su http://www.alessandrodipriamo.it/contatti.php 

venerdì 25 febbraio 2011

Chi cerca il mutuo On Line?

Vanno online per risparmiare e per essere certi di scegliere l'offerta migliore, ma la loro disponibilità economica è di gran lunga superiore alla media. Sono le migliaia di italiani che prima di accendere un mutuo si informano in rete attraverso i siti e le comparazioni tra i diversi prodotti, e che i numeri diffusi dall'osservatorio Supermoney, il centro studi del portale del confronto mutui e delle tariffe, fotografano per la prima volta.
Secondo i dati diffusi dall'osservatorio, gli utilizzatori del portale hanno cercato finanziamenti con rate in media di mille euro al mese: un valore quasi doppio rispetto a
Supermoney commentando i numeri dell'Osservatorio - Non c'è quindi solo la voglia di risparmiare a tutti i costi dietro l'uso delle comparazioni, e la rata media quasi doppia rispetto all'offline ne è l'esempio». Viene smentita quindi la facile associazione tra web e low cost. «I clienti migliori ormai passano tutti online e solo dopo aver consultato la rete scelgono il loro mutuo – conclude Manfredi – E questa tendenza non potrà che rafforzarsi nei prossimi mesi».

mercoledì 23 febbraio 2011

Non è tanto chi sono ma quello che faccio che mi qualifica

Avete mai provato a presentarvi? Certamente si e (vale per tutti) di solito la prima cosa effettivamente comunicata dopo il proprio nome è quasi sempre il nostro mestiere, la cosa di cui ci occupiamo per vivere. Sarebbe bello presentarsi con un "salve, sono Luca Gramaccioni e sono il padre orgoglioso di due figlie pestifere..." ma le convenzioni utilizzate nella nostra società percepirebbero questa presentazione come scherzosa e poco idonea ad un contesto lavorativo. Eppure per conoscersi meglio sarebbe necessario far percepire al nostro interlocutore un pezzetto dei valori legati alla nostra vita e questo renderebbe certamente più fluido l'inizio del rapporto. Una comunicazione basata sulla esplorazione dei valori reciproci mette in luce i perchè di certi approcci al business un pò particolari dei  propri clienti (paurosi, aggressivi, prudenti etc)  e chiarisce i "confini" entro cui muoversi: a chi infatti non piacerebbe sapere cosa è importante veramente per il cliente?  Quanti però in un appuntamento di vendita si preoccupano di esplorare davvero questo lato della personalità? Quanti credono che bastano un paio di domande recitate a memoria (fregandosene della risposta) per assolvere a questa incombenza necessaria però a chiudere le trattative?
Esiste però nell'affermazione del titolo di questo post, anche l'approccio inverso: non essere particolarmente conosciuto, di riferimento, o importante (cioè chi sono)  ma avere l'orgoglio di essere utile e produttivo (cioè quello che faccio). Questo tipo di mentalità è utilissimo se utilizzato da coloro che sono all'inizio della propria carriera: fregarsene di essere giovane, senza preparazione o inesperto e concentrarsi sulle soluzioni da fornire ai clienti per portare a casa la loro soddisfazione e, quindi, il risultato. L'impero romano non è stato creato in un giorno e quindi anche la propria professionalità ha bisogno di tempo per essere coltivata ed accresciuta con studio ed esperienza, ma nel nostro mestiere contano solo i risultati quindi c'è bisogno innanzitutto di fornire al cliente soluzioni valide, oneste e verificate e queste si trovano sopratutto nell'esperienza di titolari ed agenti esperti. Insomma, se sei giovane studia, "ruba" con gli occhi, "chiedi aiuto" agli esperti, focalizzati sulle soluzioni da dare ai clienti e non riposare finchè non le hai trovate!!!! Magari così da oggi chiudi qualche trattativa in più....
Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni

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lunedì 21 febbraio 2011

LO SCOPO DELLA MIA VITA E’......

Parlando di Automotivazione con Alessandro DiPriamo per la preparazione del Form-Aid 2011, abbiano concordato che la nostra attenzione sul lavoro e nella vita andrebbe posta su alcuni cardini da avere ben chiari: lo scopo della mia vita, il formulare una domanda guida e definire le mie credenze positive.  Tempo fà lessi un articolo in rete basato su questi 3 postulati ed allora mi sono divertito insieme ai miei uomini a definire quelli per un Agente Immobiliare. Leggete e provate anche voi a definire i vostri. 
Lo scopo della mia vita è: Essere Agente, dare servizio con amore cercando di essere "in the flow" con la mia professione (essere in the flow secondo Csikszentmihalyi significa esercitare una attività che da piacere in sé e non per i risultati che porta)
La mia domanda guida è: Come posso essere ancora più soddisfatto guadagnando e condividendo le mie conoscenze?
Le mie credenze positive sono:
1. Io sono l'unico responsabile  di me stesso: sono io il creatore della mia realtà professionale.
2. Se continuo a fare quello che ho sempre fatto otterrò quello che ho sempre ottenuto
3. Agendo e uscendo dalla zona di confort cresco. Se non posso, devo!
4. Tutto ciò che serve per il mio successo è in me ed a mia disposizione.
5. Ogni vendita serve a uno scopo. Ogni difficoltà mi aiuta a crescere
6. La soluzione c'è sempre ed è all'interno della trattativa da risolvere.
7. Scambierò il termine Sfortuna con il termine Incapacità
8. Tutto avviene per il meglio e nulla per caso, anche le disdette.
9. È nel momento che decido i miei standard che creo il mio destino
10. Io merito quello che desidero
La vita è bella.
Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni

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venerdì 18 febbraio 2011

RICETTA PER TEAMWORK

In una interessante intervista di qualche tempo fa fatta al Prof. J. Richard Harckman, l'argomento trattato è stato quali siano le condizioni di efficacia all'interno del team. A sorpresa Hackman  smantella tutta una serie di luoghi comuni  e rifiuta la tesi secondo cui lavorare in team renda l'ambiente più produttivo e con risultati migliori, anzi, asserisce che nella stragrande maggioranza dei casi il lavoro in team non produce risultati soddisfacenti ed all'altezza di investimenti ed aspettative. Non esiste quindi relazione diretta tra il fatto di essere in team e lavorare felici, soddisfatti e con grandi risultati. Esitono però una serie di condizioni che, se ottenute, possono fare in modo che il team esprima tutto il suo potenziale:
- È assolutamente necessario definire i contorni del team, in modo che tutti sappiano chi ne fa parte e chi no perchè nella maggior parte dei casi c'è difficoltà nel comprenderlo. - Chi dimostra di non avere la tendenza al lavoro di squadra va, semplicemente, escluso dal team. - E' falsa l'affermazione secondo cui sono più produttivi  i team che lavorano in accordo perchè  è l’efficienza l'ottenimento dei risultati che crea un clima positivo. - Non è vero che team allargati siano migliori di quelli ristretti: una regola non scritta è quella di costituire team inferiori alle 10 persone. - I team hanno sempre bisogno di un “diverso”, cioè una persona all'interno che funga da "agitatore" affichè si eviti la totale omogeneità che usualmente limita creatività e sviluppo personale. - Le novità sono fonte di problemi per il team perchè non ha la possibilità di consolidarsi. - Anche essere un grande leader non permette di avere un team perfetto ma solo di aumentare le possibilità che lo diventi in futuro perchè è lo stesso Team ad autoregolamentarsi all'interno costruendo il proprio futuro.  - Quando si crea un team ex-novo, i primi minuti  sono fondamentali perchè si decidono le relazioni interne al team e quelle del team con il suo leader. -  Chi gestisce il Team  diventa come un jazzista: deve essere in grado di improvvisare. - Dare un'esagerata attenzione ai componenti del team come singole persone è un fattore che aumente l'inefficienza e l'inefficacia del team.
Tutti questi spunti pongono una riflessione: "La difficoltà, per un leader, consiste nel trovare un equilibrio fra l'autonomia individuale e l'azione comune. Ciascuno dei due estremi è sbagliato, però di solito conosciamo e percepiamo meglio gli effetti  che l'’individualismo può produrre in una organizzazione o in un team  e tendiamo a dimenticare che i team, con la loro influenza e capacità di controllo, possono essere altrettanto distruttivi e fare in modo che le opinioni, i contributi e il sapere dei singoli vadano perduti"
Cosa avete fatto l'ultima volta che avete inserito un nuovo assunto nella vostra Agenzia? Stai a vedere che ora siamo in grado di capire qualche errore del passato.....
Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni
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mercoledì 16 febbraio 2011

Tendenze del mercato commerciale....

Secondo la newsletter di Gabetti, i rendimenti e i canoni prime sono sostanzialmente stabili a livello italiano, con qualche cedimento soprattutto a Napoli. Cresce l'appetibilità delle compravendite, prima marginali, rispetto alle locazioni. Un tratto caratterizzante la parte finale dell'anno è quella di uno spostamento della domanda verso tagli degli immobili transati di dimensione superiore, soprattutto nel range da 1.000 a 2.500 mq. Discrete anche le transazioni sopra i 5.000 mq. Questo mutamento evidenzia un ritorno sul mercato di player più strutturati. Si segnala infatti un maggior dinamismo di banche e finanziarie. Nella valutazione si presta una grande......

martedì 15 febbraio 2011

MA COME FANNO I FRANCESI?

Di seguito un interessante confronto con i colleghi francesi pubblicato da A.N.A.M.A.  Risalta decisamente che tutto ha inizio con un "incarico fiduciario" ad un monomandatario assimilabile in tutto a ciò che succede da noi quando, seppur mediatori, gestiamo un incarico che và oltre l'esclusiva perchè ricevuto da qualcuno che ha fiducia nella qualità del nostro lavoro a prescindere da ciò che è scritto. A voi le riflessioni del caso.      

E’ interessante e curioso registrare come in Francia le case si vendano di media in soli 3 giorni, quando in Italia ne servono almeno 180. Strano che ciò avvenga in un Paese dove l’agente immobiliare è un mandatario, pagato solo da chi vende e al 7% di provvigione. Ma in Francia i clienti non sono tutelati come in Italia? Il servizio che ricevono i francesi, non essendo dato da un agente terzo (mediatore puro), ma da un professionista che opera su incarico di una parte, non è all’altezza delle aspettative? Mah! Sarà pur vero ma il mercato, che è inesorabile, risponde alla grande oltralpe velocizzando le transazioni a tal punto che in soli 3 giorni si giunge alle conclusioni. Non è forse che l’agente immobiliare francese goda di maggior credibilità dell’agente italiano? Non è forse che lo stretto rapporto tra l’agente immobiliare ed il notaio infonda nel cliente il convincimento di “essere in buone mani"? Sì! La verità è proprio .........

venerdì 11 febbraio 2011

MANTENERE LA MOTIVAZIONE

Alcune sane considerazioni ed indicazioni sui livelli di motivazione del proprio gruppo

Alle 10.30 del primo gennaio, ho postato questo sul mio profilo Facebook:  Quest’anno:    
- leggerò di più
- scriverò di più
- perderò peso
- passerò più tempo con la mia famiglia
- dedicherò più tempo a me stesso
- farò più sport
ma, soprattutto, stilerò più liste di buoni propositi che non riuscirò a realizzare.
In realtà, si è già parlato, qui, di buoni propositi ed aggiungo alcune riflessioni di Steve Martin, che ha affrontato l’argomento sul blog di Harvard Business Review. Citando gli studi di Richard Wiseman, Martin sostiene che:
       -  per gli uomini è importante settare obiettivi specifici e scriverli
       - per le donne, invece, è più importante rendere pubblici i propri obiettivi e condividerli con familiari e amici
In ogni caso, è auspicabile utilizzare entrambe le strategie. Inoltre, se il problema è invece quello di mantenere altre persone (i componenti del proprio team, per esempio) focalizzati sui propri obiettivi, allora è il caso di distinguere due dimensioni: il livello di motivazione ed il focus di attenzione. 
Uno studio della Chicago University’s Graduate School of Business, infatti, pare dimostrare che gli individui e i team con un livello di motivazione basso perseguono con più efficacia i propri obiettivi quando vengono loro continuamente mostrati i progressi già fatti . Al contrario, adottare la stessa strategia con un gruppo motivato è meno produttivo: in questo caso è meglio focalizzare l’attenzione su quanto lavoro c’è ancora da fare per raggiungere l’obiettivo.   fonte Luca Baiguini TrainingManagementLeadership

Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni

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mercoledì 9 febbraio 2011

SCIA e abolizione Ruolo aumentano abusivismo.

Tra le contromisure, più ore di formazione.
La cancellazione del Ruolo e l’introduzione della “segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA) non ha certo agevolato la lotta all’abusivismo. In questa prospettiva sembrano assumere sempre maggior importanza le associazioni di categoria. Un esempio giunge da Fiap, che ha proposto a livello nazionale di controllare i requisiti degli agenti immobiliari intenzionati a iscriversi alla federazione: “vogliamo esercitare una funzione di controllo sulla categoria come succede nei paesi anglosassoni dove l’autocertificazione è legge da sempre”. La procedura messa in atto dall’associazione diventa quindi un ‘timbro di garanzia’ che consente di tutelare maggiormente il consumatore: “l’agente immobiliare Fiaip è verificato all’origine nei requisiti professionali e professionalmente aggiornato grazie ad un piano di formazione continua, e il consumatore deve sapere che a lui può rivolgersi con tranquillità”.
Prima delle contromisure, un breve sunto della SCIA In nome di libertà d’impresa e semplificazione burocratica, il Governo ha sostituito la dichiarazione di inizio attività (DIA) con la “segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA), autocertificazione che

lunedì 7 febbraio 2011

Il “Milleproroghe” riapre i termini per sanare gli abusi

Nel calderone del milleproroghe una norma che con poche righe riapre i termini dell’ultimo condono edilizio. La notizia appare sul sito de la Rebubblica a firma di Antonio Canciullo, giornalista attento ai temi dell’ambiente. Nel decreto Milleproroghe, attualmente all’esame del Senato, risulta infatti un emendamento firmato da 17 senatori del Pdl che permette di presentare fino al 31 dicembre 2011 la domanda di condono per abusi edilizi commessi entro il 31 marzo del 2003.
Il giornalista de la Repubblica oltre a dare risalto al nuovo tentativo di sanatoria, evidenzia i possibili rischi: “Formalmente il provvedimento è limitato alle irregolarità commesse entro il 31 marzo 2003, l’anno dell’ultimo condono; ma non è difficile immaginare che ci sarà chi cercherà di presentare abusi recenti - o meglio ancora da realizzare nei prossimi mesi- come episodi precedenti al 2003.”
“Una norma indecente e irresponsabile” l’hanno definita i senatori del Pd Ferrante e Della Seta commentando l’accaduto... continua.....

giovedì 3 febbraio 2011

Analisi di Kiron sul futuro dei Mutui

Lo sviluppo dell'economia globale continuerà a ritmi moderati nel 2011, trainata sopratutto dai Paesi in via di sviluppo ed emergenti (Brasile, Cina, India). Si stima per l'Italia una crescita, inferiore però alla media europea. Una particolare attenzione dovrà essere riposta a quei Paesi dell'area Euro che hanno evidenziato una maggiore difficoltà a causa dell'eccessivo indebitamento delle famiglie ed al problema occupazionale. In questo contesto l'andamento del mercato del credito alle famiglie nei prossimi due anni continuerà ad essere influenzato dal contesto macroeconomico nazionale e internazionale. Le famiglie italiane continueranno ad essere prudenti ed avverse all'elevato indebitamento. Inoltre le banche italiane sono state meno colpite dalla crisi finanziaria. Si stima che per il 2011 il ricorso ai finanziamenti tornerà moderatamente a crescere.  ...continua... 

lunedì 31 gennaio 2011

Il tasso fisso salva le famiglie

La passione per gli italiani resta sempre la stessa: la casa. E, nonostante l’economia debole e le pesanti conseguenze che derivano dalla crisi, le famiglie continuano a indebitarsi per comprarla. Il mattone, infatti, infonde fiducia nelle famiglie che giudicano questo investimento un bene di rifugio, confermando una positiva capacita’ di tenuta sul fronte finanziario. Cosi’ come emerge dalla fotografia scattata dall’Associazione bancaria italiana che, ha pubblicato il terzo numero del “Report trimestrale - indicatori di indebitamento, vulnerabilita’ e patologia finanziaria delle famiglie italiane”. Un documento che, va ricordato, rappresenta uno strumento di monitoraggio che, alla luce delle conseguenze dello shock macroeconomico 2008-2009, consente di tenere sotto stretta osservazione l’indebitamento delle famiglie in un contesto congiunturale non favorevole. Le analisi hanno, infatti, passato .... continua... 

venerdì 28 gennaio 2011

Mercato Immobiliare: le previsioni 2011 degli operatori

Dall’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione ambiente della Camera emergono dati non certo confortanti sul mercato immobiliare. Tra gli elementi negativi si evidenzia “uno stock di ‘giacenze’ che ha ampliamente superato i 100mila alloggi e oggi si attesta intorno ai 120mila appartamenti invenduti  in tre anni di mercato in flessione.
MERCATO IN CRISI: un gomitolo a più nodi  Ad accentuare i fattori di preoccupazione la Commissione riporta, oltre il boom di case invendute, altri dati negativi tra cui “il permanere di una tendenza negativa nel settore delle costruzioni che, a differenza di altri settori industriali, non sembra avere toccato il punto minimo della caduta ciclica, e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli”. L’indagine ha inoltre mostrato una crisi generalizzata che investe l’erogazione dei mutui immobiliari, la qualità del credito erogato e il mancato accesso all’abitazione che sfocia nell’aggravarsi del fenomeno ’sfratti’. Riguardo ai prestiti, l’indagine riscontra  ...continua.....