giovedì 20 ottobre 2011

L’autoinganno su Metodo & Procedure

Girando per il mondo vario e variegato delle Agenzie Immobiliari, mi sono trovato spesso di fronte a contesti decisamente differenti e distanti tra loro. In pratica quasi ogni agenzia ha un proprio modo di operare direttamente collegato all’esperienza ed alla capacità organizzativa di chi la conduce: il Titolare. Spessissimo, anche in contesti come le agenzie in franchising, il Titolare/Responsabile risulta l’unico depositario della verità ed a lui sono delegati i compiti di organizzazione delle attività e la responsabilità della produzione. E’ incredibile verificare ogni volta quanto poco siano conosciute le procedure di quella specifica Agenzia da parte del proprio staff. Questo, per chi si occupa di gestione aziendale, è un problema decisamente rilevante: se le persone di staff non sanno come, quando e perché devono fare certe cose, quanta fatica deve fare il titolare ad intervenire con attività di correzione e controllo? Sei un Titolare? Vuoi avere più tempo da dedicare al tuo lavoro professionale? Devi affidarti alle procedure, alla sistemizzazione delle attività, alla industrializzazione della produzione.  Andando su Wikipedia alla voce “Procedura” troviamo il seguente significato: “Con procedura si intende l'insieme di norme da seguire agendo per un determinato fine. Risponde alla domanda: quali regole sono da seguire per..., e il suo scopo è far sì che, in un determinato ambito, tutti gli operatori agiscano in modo uniforme e formalmente riconosciuto. Oggi si può dire che in qualsiasi ambito ci sia un minimo di organizzazione, esistono delle procedure che stabiliscono il modo di agire in specifiche situazioni o come trattare determinati eventi.“ Siete certi che tutto il vostro staff sia preparato in questo senso? Personalmente sono convinto del contrario: la stragrande maggioranza degli operatori sul territorio non conosce o, addirittura, non possiede delle procedure. Pochissimi lavorano con metodo attraverso un Metodo Operativo, moltissimi lavorano “credendo” di avere un metodo operativo ma poi fanno come meglio credono, tantissimi conosco un Metodo Operativo a cui fare riferimento ma poi ne usano solo parti generiche tipo “andate in zona a cercare notizie”, “Nel pomeriggio è preferibile fare telemarketing”, “se entra un cliente dovete alzarvi, stingergli la mano, farlo  accomodare e chiedergli come potete essergli di aiuto…”. Siamo così alla preistoria dell’attività di intermediazione e se scendiamo in un contesto maggiormente “professionale” come la gestione di una compravendita allora vediamo che (obblighi di legge a parte) ognuno crea quotidianamente una procedura differente per ogni singola trattativa. Qualcuno penserà che esagero ma sfido a trovare un’agenzia che abbia un “prontuario” a disposizione di qualsiasi componente interno dove trovare “cosa fare” in quel determinato momento professionale ed avere così l’opportunità di memorizzarlo per il futuro. E se pensate di averlo controllate se c’è la risposta a questa banale e comunissima domanda: “cosa devo fare se un cliente mi dice che deve vendere, vorrebbe una valutazione ma non vuole avere a che fare con le agenzie? (se trovate la risposta scritta da qualche parte siete al top!) . Uno degli aspetti più sottovalutati infatti è quello di non avere procedure proprio nella fase commerciale, quella di ricerca del cliente (venditore o acquirente fa lo stesso) e che è la fase che crea letteralmente la ricchezza dell’attività immobiliare. Posso sapere come fa un novello agente a non stufarsi di fare ricerca senza strumenti adeguati, script da seguire, cose da dire e da mostrare di cui abbia certezza e competenza?. Non si tratta solo di formare le persone ma di avere le idee chiare su cosa fargli fare ogni singolo giorno e, soprattutto, su cosa noi Agenti dovremmo fare ogni singolo giorno! Perché se del tuo “metodo” non c’è traccia sulla tua agenda, forse quel “metodo” continuerà a non essere di valido aiuto come dovrebbe.
Buone vendite a tutti                                                                              Luca Gramaccioni
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giovedì 29 settembre 2011

QUATTRO REGOLE PER MIGLIORARE


Tantissimi colleghi mi fanno sempre la stessa domanda: da dove inizio? Come faccio a ottenere risultati migliori? Come faccio ad avere risultati meno altalenanti ? Ecco 4 attività che sono la base per avere risultati soddisfacenti come agente immobiliare: se le porterai a termine ti porteranno grandi soddisfazioni.
La prima è:  Incontra più gente. Noi siamo nel business delle relazioni quindi devi incontrare e conoscere più persone di quante ne hai mai incontrate prima di oggi. Scriviti (datti un obiettivo) il numero di persone che vuoi incontrare questa settimana ed oggi in particolare: questa è la base del tuo lavoro. Come farai a rimanere in un ramo di attività come il nostro se non ti relazioni con le persone? Il mondo si divide in due: la gente che conosci e quella che non conosci. Sarà forse il caso di aumentare il numero dei tuoi conoscenti?
La seconda attività è: Richiama le persone o re-incontrale. Seguire i propri clienti o i clienti potenziali è davvero una grande occasione di business. La ricerca è la madre di tutto il nostro business ma, spesso, sia di persona che al telefono non si riesce a fissare subito un appuntamento con le persone che vorrebbero vendere. Il follow up,  ovvero richiamare i clienti, è quindi la vera e propria fase distintiva tra chi ottiene risultati e chi no. Fare ricerca senza attivarsi in un follow-up sistematico è una vera e propria perdita di tempo! Tanto vale starsene seduti ad aspettare che qualcuno ci porti l’incarico direttamente in ufficio! Ricorda: ”nessun appuntamento, nessun fatturato” quindi fai in modo di avere sempre un nutrito numero di appuntamenti con acquirenti e venditori ed il modo più logico è quello di impegnarsi nel follow-up di un minimo numero di persone ogni giorno.
La terza attività: Trova e visita almeno x case a settimana.  Che siano in vendita nella tua zona o che possono interessare i tuoi clienti acquirenti o che devono permutare non fa nulla: devi visitarle. Conoscere il tuo mercato è fondamentale e visitare gli immobili è il tuo lavoro. Puoi trovare gli immobili nella tua zona oppure sul tuo mls o su un finder come Casashare ma la cosa importante è soprattutto andarci. Oggi nessuno muove più le chiappe dalla sedia: fallo tu ed anticipa i tuoi concorrenti! Se il prezzo da pagare per essere preparato, conoscere più venditori, proporsi a chi sta scadendo l’incarico e conoscere cosa c’è in vendita per proporlo ai tuoi clienti in condivisione con il collega che lo sta gestendo ….. pagalo alzando le chiappe!!!! Incontrerai proprietari e ti confronterai con loro e, soprattutto, incontrerai colleghi e ti relazionerai con loro, farai conoscenza e potrai iniziare a collaborarci perché solo conoscendosi a vicenda si può collaborare. Se visiti 5 case in un giorno o almeno 10 a settimana vedrai che il tuo business inizierà a decollare.
La quarta attività è: Pratica almeno x minuti di role play & scripts. Ogni giorno devi allenarti, devi fare qualcosa per essere più bravo. Se non sai cosa fare cercati un coach, possibilmente esperto e del settore (chi non hanno mai venduto un immobile difficilmente può guidarti nel cuore della tua attività!) trovati un partner con cui allenarti e datti un appuntamento fisso ogni giorno, tutti i giorni per fare e ricevere 1-2 telefonate o fare almeno una simulazione di acquisizione o di vendita. Se sei all’inizio della tua carriera ti consiglio di fare almeno 45-60 minuti di role play ogni giorno mentre se sei esperto bastano 20-30 minuti.  Più impari a memoria le tue presentazioni più riuscirai ad adattarle al cliente senza per questo recitarle in modo vuoto ed asettico. Fai le tue simulazioni con entusiasmo e quando sarai di fronte ai clienti vedrai con quanta efficacia uscirà la tua preparazione.
Infine c’è una quinta attività: Fare le cose da fare Oggi  anzi, Fare le cose da fare Ora! Il giorno ha  ben 24 ore ed è un tempo davvero grande: cosa farai tu nella tua prossima ora? Focalizzati su cosa stai facendo e se non stai facendo una di queste quattro attività, lascia qualsiasi altra occupazione e focalizzati su queste 4 attività durante il tuo orario di lavoro. Qualsiasi altra cosa di cui devi occuparti sarà “prima del lavoro” o “dopo il lavoro”  vero e proprio ed il tuo lavoro oggi è composto da queste 4 componenti: incontrare gente, chiamarla, trovare e visitare immobili ed allenarti a migliorare la tua professionalità.  Ricorda che le cose da fare oggi sono le cose da fare adesso, non domani, non tra un’ora, non tra un minuto: adesso. C’è altro da sapere per avere successo?
Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni
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giovedì 22 settembre 2011

OGNI CONTATTO, OGNI OPPORTUNITÀ, OGNI GIORNO

Every lead, every source, every day. Questo è il messaggio che ho trovato sul biglietto da visita di Shaun Farr il direttore vendite di Landvoice (www.landvoice.com) conosciuto nel mio ultimo viaggio in America: chi sono costoro? Sono un’azienda che vende abbonamenti “per la ricerca dei contatti” ovvero è un’azienda che ti propone contea per contea (da noi sarebbe comune per comune o nelle grandi città, circoscrizione per circoscrizione) la ricerca immediata di tutte le notizie immobiliari pubblicate su web o su mls. Che il web sia ormai uno dei canali maggiormente usati da chi vuole proporre la vendita di un’immobile mi sembra davvero scontato mentre meno scontato è il lavoro che un Agente (o un suo assistente) è costretto a fare tra decine di siti più o meno conosciuti e pubblicizzati su internet: mai visto qualcuno passare ore ed ore di fronte ad un pc a tentare di carpire informazioni di ogni tipo? 
Questo non succede negli Stati Uniti dove la notizia di vendita ha delle veicolazioni molto più fluide ed informatizzate della nostra e questo permette all’Agente immobiliare di concentrarsi sulla qualità del suo rapporto con il cliente facendo simulazioni, imparando copioni, aggiornandosi sulla parte tecnica e, soprattutto, curando molti più clienti contemporaneamente. Landvoice, ad esempio, permette di conoscere tutti i privati che vendono, tutti gli incarichi scaduti con altre agenzie e tutti gli immobili che stanno per essere pignorati: sembra quasi impossibile vero? In pratica ti alzi la mattina del lunedì e ti arriva via mail sul telefono un bell’elenco di contatti comprensivi di numero telefonico che devi solo chiamare e convincere che i tuoi servizi siano migliori di altri. Oppure con i cosiddetti FSBO (for sale by owner ovvero i privati),  puoi loro proporre i tuoi clienti che vogliono acquistare, magari avuti attraverso il tuo MLS, e chiudere cosi un più alto numero di transazioni. E’ la fine della ricerca in zona? Assolutamente no perché fare il porta a porta o curare continuamente una serie corposa di contatti, ti garantisce l’accesso alle notizie di vendita nel tuo giardino (con le relative referenze positive che nel tempo ne derivano), mentre qualsiasi “finder” come il servizio offerto da Landvoice, ti permette di avere il controllo su un’area molto più grande di quella che puoi seguire personalmente. Il contatto continuo con i clienti è una cosa fondamentale ma anche la reattività alla notizia è oggi una componente di base della nostra attività ed a questo proposito faccio presente che anche in Italia  esiste un finder che ti mette in condizioni di accontentare i tuoi clienti in modo veloce e si chiama Casashare (www.casashare.it)
Per il sistema italiano non è obbligatorio pubblicizzare la scadenza del proprio incarico oppure se stai per essere pignorato ma se qualcuno ti mettesse in condizione di conoscere tutte le novità immobiliari della tua zona di riferimento non sarebbe un vantaggio? Questo è Casashare: il normale cittadino non ha il tempo di controllare, verificare e spulciare tutti gli annunci di vendita e quindi se curiamo e qualifichiamo bene una richiesta possiamo agevolmente divenire i personal shopper dei nostri possibili acquirenti. In pratica possiamo giocare d’anticipo e proporre immobili a chi li cerca in modo molto più veloce e preciso rispetto ciò che avviene ora fornendo come servizio proprio il lavoro di sgrossatura della ricerca che un “trovacasa” come casashare ci mette in condizioni di fare. Non basta questo per provarlo?
Buone vendite a tutti                                                                                     Luca Gramaccioni
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venerdì 29 luglio 2011

FAI QUELLO CHE GLI ALTRI.....

Fai ora quello che gli altri non vogliono fare o affrontare, sarai così capace di utilizzare quello che gli altri domani non sapranno nemmeno capire.
Una frase sibillina forse, da leggere bene un paio di volte. E' una citazione di Neil Schwartz, uno dei più grandi e produttivi Agenti immobiliari del mondo e, per me, un augurio a voi di passare le vacanze come fanno i bravi atleti: ogni tanto si allenano e stanno attenti a cosa mangiano. L'invito è passare delle serene e divertenti vacanze (io non faccio eccezione) ma usufruendo ogni tanto di qualche lettura interessante, di qualche sana discussione con qualche collega al telefono (così tanto per fare due chiacchiere), di qualche appunto preso al volo prima che l'idea scappi via anche se siamo in piscina, montagna o crociera. 
Il peggior errore che possiamo fare in vacanza è staccare totalmente, obliare e dimenticarsi di ciò che siamo e ciò che facciamo. Ricominciare sarà molto più difficile per chi "è costretto a ricominciare" rispetto a chi si dice:"voglio ricominciare !".  Non facciamo i forzati della "fuga a tutti i costi" ed evitiamo di stressarci se, talvolta, il Lavoro (che è la nostra vita) ci viene in mente e ci interroga su cose da fare o da migliorare: la nostra mente non va in vancanza, anzi, libera dai dettagli lavora di più su strategie e tattiche. Approfittiamo di questo stato di grazia per migliorarci senza preoccuparci più di tanto se ci perdiamo qualche minuto di divertimento.
Il riposo fa bene, l'ozio uccide.
Augurandovi quindi tanto Riposo, Buone Vacanze da tutti noi.                                             
                                                                                        Luca Gramaccioni

i post di Formazione Professionisti Immobiliari ricominceranno i primi di Settembre

giovedì 28 luglio 2011

SUPERSTAR RETREAT 2011 - LAS VEGAS

Ecco il report di Luca Gramaccioni sul Superstar Retreat appena tenutosi a Las Vegas  con la partecipazione di migliaia di Agenti Immobiliari di tutto il mondo oltre che degli USA
clicca qui per il Report:

venerdì 15 luglio 2011

Concentrati sulla soluzione e non sul problema....

Continuando il tema  di un post precedente incentrato sul qualificarsi per ciò che si fa e non per ciò che si è, ho ricevuto diverse email dove mi si chiedeva di approfondre l'aspetto della focalizzazione sulle soluzioni e non sui problemi. Non sò se esiste un approfondimento per una cosa del genere perchè credo sia abbastanza chiaro che se ti concentri sul trovare soluzioni metti da parte anche le paure e le ansie generate dai problemi. Bisogna quindi innanzitutto fare "setting" ovvero ricercare le cause che hanno creato il problema mentre in un ambiente particolarmente "reattivo" come quello dei professionisti immobiliari di solito si tenta di  procedere direttamente al "solving" ovvero passare subito alla soluzione. Di solito però la prima soluzione che uno trova non è la più adatta proprio perchè ha sottovalutato o non analizzato il problema a fondo. Volendo fornire una traccia sul come fare "setting", riflettete e prendete appunti su queste specifiche situazioni legate al problema:
- Disagio (cosa c'è che non va)
- Scenario (dove è apparso il problema)
- Situazione interna( cosa succede da noi?)
- Storia (come è andata la cosa)
- Trend (abbiamo la tendenza a....)
- Aree di criticità (quali erano le "cattive notizie"?)
- Raccolta dati (numeri, informazioni certe etc.)
A queste domande bisogna aggiungere infine un pizzico di creatività sia essa invenzione di qualcosa che non esisteva, o combinazione inedita di cose esistenti.
Il Prof. Domenico De Masi dice che le persone si dividono in burocrati e creativi. I burocrati applicano il regolamento in modo rifido e se si presenta un problema fanno un'altra regola che alla fine non risolve il problema. I creativi invece ignorano il regolamento e affrontano allegramente il problema e, di solito, lo risolvono. Per definire bene i problemi è necessario uscire dalla routine quotidiana, dalle abitudini consolidate, dal timore del nuovo e del diverso. Si deve provare a cambiare il proprio punto di vista, mettendosi nei panni di un'altra persona, un ruolo diverso, una struttura: come vedrei la cosa se fossi io il cliente, il notaio, il responsabile? 
Prendi l'iniziativa: quando ti trovi di fronte ad una situazione difficile non sprecare ore interminabili a tormentarti. Se fai  setting  troverai sempre una risposta e ricorda che "...le emozioni non sempre sono soggette alla ragione, ma sono sempre soggette all'azione....".
Buone vendite a tutti                                                                             Luca Gramaccioni

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mercoledì 6 luglio 2011

Abbiate cura dei mezzi, e i fini si realizzeranno da soli (Gandhi)

2^ parte di un post già pubblicato a gennaio... meditate gente, meditate....

- Quanti di noi all’inizio dell’anno hanno degli obiettivi ambiziosi?
- Quanti hanno fatto un’accurata pianificazione della produttività al fine di generare fatturato ed utili?
- Quanti di noi hanno sotto controllo questi dati e possiedono sistemi per correggersi in corso d’opera?
- Quanti di noi curano la propria formazione in quanto correttivo utile?
- Quanti di noi curano la formazione dei collaboratori ?
- Quanti di noi usano una formazione standardizzata invece di una personalizzata?
- Quanti di noi sperano di migliorare?
- Quanti di noi fanno azioni per migliorare?
- Quanti di noi si confrontano con i colleghi?
 - Quanti di noi delegano a sconosciuti la preparazione del proprio staff?
- Quanti di noi determinano le aree di intervento nella loro giornata?
- Quanti di noi si confrontano con degli specifici esperti di queste aree di intervento ?
- Quanti di noi si focalizzano sui propri punti deboli?
- Quanti di noi sanno riconoscere i propri punti deboli?
- Quanti di noi gestiscono le attività basandosi sui propri punti di forza?
- Quanti di noi sanno riconoscere i propri punti di forza?
Siamo arrivati a fine semestre: quanti di noi realmente credono di avere gli strumenti per raggiungere quello che hanno determinato per la fine dell'anno?
- Quanti di noi da oggi faranno concretamente qualcosa per curare i propri obiettivi? 

Buone vendite a tutti                                                                            Luca Gramaccioni
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venerdì 1 luglio 2011

IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DOPO…..

Lo abbiamo rifatto! Dopo la bellissima manifestazione di marzo il Form-Aid è andato di nuovo on stage a Milano ancora una volta con grandi protagonisti. Non è mai facile mettere insieme un cast di questo tipo e, seppur di dimensioni più modeste di quello realizzato a Roma, anche questo Form-Aid non ha deluso le aspettative di chi ha partecipato. Un frizzante Zio Mike ha aperto la giornata con la sua energia e grande capacità di coinvolgere il pubblico. Un vero mattatore con le sue citazioni a raffica, calembour, aforismi ma soprattutto tanta concretezza da utilizzare nel quotidiano. La sorpresa della giornata è stato Ivano Scolieri, rinomato nel mondo della consulenza ma sconosciuto al pubblico “immobiliare” che ha saputo fornire modelli agevoli e precisi di comunicazione da utilizzare con i clienti nelle agenzie. Che il Form-Aid sperimenti vie nuove lo dimostra con Federico Fogliano ed Andrea Colombo, l’uno maestro l’altro “traduttore aziendale” del Krav Maga. Una intera aula a girare vorticosamente su se stessa per ritrovare l’equilibrio solo attraverso un obiettivo specifico: un’esperienza metaforica che chi ha partecipato difficilmente dimenticherà o non metterà a frutto. 
Da questo momento arrivano i consueti amici del Vides e della manifestazione: Lorenzo Ait con le logiche zen applicate alle trattative immobiliari (davvero incredibile come si possono ottenere risultati in tal senso) e Raffaele Racioppi come sempre straordinariamente penetrante e competente nelle sue analisi del clima del Real Estate nostrano e del diffondersi della condivisione. Grazie a Patrizia Loiudice ecco la presenza di due ospiti eccezionali: Livio Sgarbi che ha svelato i segreti di programmazione mentale dei campioni dello sport (e ci ha fatto provare i brividi con un suo esercizio) e Sergio Borra. Di quest’ultimo non bastano le parole a sottolinearne l’efficacia in aula e la capacità di coinvolgimento davvero ragguardevole: una conferma che il livello della manifestazione  era davvero rilevante. 
 Un grazie particolare ad Angela Patuelli, alla FIMAA, a Nello Acampora di Hi-performance per il sostegno logistico, a Mario Del Corso, direttore del periodico “vendere di più”, per la diffusione dell’evento ed un grandissimo grazie a Elisabetta Murgia per l’abnegazione e l’impegno con cui ha sostenuto le necessità dei bambini, delle donne e dei progetti che il Vides internazionale  sostiene in tutto il mondo. Grazie davvero a tutti per le nozioni e le emozioni provate: il più grande spettacolo dopo il big bang è stato l’amore verso il prossimo di chi ha partecipato…


Buone vendite a tutti                                                                                  Luca Gramaccioni
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venerdì 24 giugno 2011

LO SPIRITO DEL FORM-AID

Tra le tante telefonate per informazioni che riceviamo sul Form-Aid una signora, molto gentile  ma un pizzico sospettosa, ci ha candidamente domandato: " ..Ma perchè lo organizzate? E perchè per Agenti Immobiliari ?".  Alla seconda domanda è più facile rispondere: siamo nel settore, questo è il nostro ambiente, ci sembra naturale coinvolgere i nostri colleghi. Alla prima domanda, invece, è difficile spiegare in modo semplice il perchè di questo impegno e non basta un lapidario "per aiutare chi soffre" ad esprimere le vere motivazioni. Come sempre le immagini ci aiutano più di 1000 parole.



"Sei nella condizione migliore per fare beneficenza molto di più di tutte le generazioni che ti hanno preceduto e ciò che darai oggi servirà a costruire il mondo che vuoi avere domani." Bill Clinton
Ciò che facciamo oggi serve a costruire il mondo che desideriamo vivere. Grazie ai volontari del Vides Internazionale che ci permettono, nel nostro piccolo, di dare uno scopo significativo alle nostre azioni, ai nostri pensieri, al nostro amore.
Lo staff del Form-Aid

giovedì 23 giugno 2011

Livio Sgarbi: Coaching e marketing…

di seguito alcune considerazioni di Livio Sgarbi su etica e marketing (con un salto sulle gestione delle risorse umane): un binomio raro nel nostro ambiente.
Il cuore e la mente quando sono allineati permettono al braccio di operare con tutte le energie dirompenti di cui dispone. Etica e persuasione insieme. Il fattore umano che va a braccetto con le fredde tecniche. Questo principio vale a livello universale in qualsiasi attività umana e da sempre, nell’ambito del master in coaching cerco di farlo comprendere a tutti gli studenti che desiderano diventare dei bravi coach. Per produrre un cambiamento evolutivo significativo le tecniche da sole non bastano e lo stesso si può dire per il calore umano e l’empatia. Nel mio modello di coaching, non è possibile fare questo lavoro con successo senza coinvolgere insieme il “cuore” e la mente. Un bravo coach è una persona che sente di avere una missione, e la realizza proprio aiutando gli altri a stare meglio e/o a raggiungere i propri risultati mischiando tecniche e strategie efficaci con comprensione umana, empatia e amore. Mi rendo conto che per molte persone questi due elementi rappresentano due antipodi che mai si potranno conciliare. La mia opinione è differente. Si tratta di due elementi che non siamo abituati a conciliare ma che possono tranquillamente convivere. Uno non esclude l’altro, anzi. Il marketing è pura persuasione e molto spesso viene usato in maniera indiscriminata e poco etica, ma questo non porta a risultati durevoli nel tempo e comunque non implica che debba sempre e solo essere così. Un contenuto di altissimo valore, se non sostenuto da un messaggio persuasivo, si perde miseramente. Analogamente, un messaggio forte e persuasivo privo di sostanza di valore è destinato a medesima sorte. Più e più volte si sono evidenziati esempi in cui invece contenuti di elevatissimo valore sostenuti da messaggi convincenti e persuasivi hanno portato a evoluzioni positive, a opportunità e crescita. Dobbiamo impegnarci e abituarci ad essere efficaci con i nostri messaggi e farlo in maniera etica. Se ciò che fai non puoi farlo davanti ai tuoi figli sentendoti orgoglioso e sapendo di educarli secondo i tuoi valori più profondi allora, forse, è meglio che tu non sia persuasivo, ma se ti senti di farlo… avanti tutta!  Forse la tua strada ha un cuore.
Livio Sgarbi
fonte: http://www.liviosgarbi.com/coaching/coaching-e-marketing-cuore-e-mente-perfettamente-integrati-per-realizzare-una-missione/

martedì 21 giugno 2011

Andrea Colombo: condividere esperienze costruttive

Tanto per entrare in clima Form-Aid, eccovi una breve presentazione di Andrea Colombo  che nel 2009 insieme ai soci Federico Fogliano e Roberto Rabacchin ha creato  la “ AFR Training ”, moderna e dinamica società di formazione i cui temi principali sono la sicurezza e la crescita personale.
 AFR mette le proprie competenze al servizio di chi vuole crescere, imparare a difendersi ed a difendere le altre persone, sviluppare l'autostima, la sicurezza in sè e a massimizzare le proprie capacità nell’affrontare le sfide della vita. Inoltre lavora con professionisti, manager e imprenditori per incrementare la loro sicurezza personale, dall'autodifesa all'ottimizzazione delle performance sotto stress. 
L’instancabile passione per lo sviluppo del potenziale umano “ Peak Performance”, raggiunto con un lavoro programmato sull’allenamento mentale, la cura del proprio fisico tramite l’allenamento, l’alimentazione e il relax oltre che l'approfondimento delle conoscenze personali. Una filosofia che contraddistingue tutto il pensiero di Andrea Colombo come potrete notare dalle piccole perle di saggezza che ha raccolto in questo videoclip. 
E se il Krav Maga permettesse  anche a te di avere più consapevolezza di te stesso e delle tue potenzialità sul lavoro? Scoprilo con noi al Form-Aid di Milano....
Salvo Fratini

Ivano Scolieri ed il Visionary Coach

Albert Einstein ha affermato: “Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo (o livello) di pensiero che sta creando il problema”. La soluzione consiste nel “pensare alla situazione guardandola dal di fuori”. Il risveglio alla libertà è il modello di un Coaching con la “C” maiuscola, che aiuta i clienti a “uscire dalla situazione problematica” degli schemi limitanti della vita attuale e a trovare un tipo di pensiero diverso da quello che ha creato il problema. Di seguito una descrizione del Visionary Coach di Ivano Scolieri presente al prossimo Form-Aid.
Il Coaching è una disciplina relativamente nuova in Italia che si è affermata negli Stati Uniti oltre 50 anni fa, affondando la sua ispirazione e  le proprie  radici ed ispirazione nello sport e più recentemente è approdata con grande successo nel mondo del lavoro. Ha come obiettivo la crescita  e lo sviluppo dell’individuo determinando  traguardi specifici  e successi concreti. Il Coachee è responsabile di ogni suo passo, mentre il Coach lo aiuta a diventare consapevole dei suoi obiettivi e nel realizzarli al meglio. Coaching è uno strumento con dinamica attiva, dove la persona apprende rimuovendo di volta in volta quelle barriere o comportamenti disfunzionali che non permettono la realizzazione. Tra le tante innovazioni e forme che hanno alzato lo stile ed il beneficio del Coaching sono intervenuti il Counselor, ed in ultima battuta la filosofia del Coaching. 
Questa ultima ed ambiziosa risoluzione trova oggi spiegazione nella figura del “Visionary Coach”. L’approccio del Visionary Coach è audace, sensibile, intuitivo e soprattutto sistemico attraverso le basi funzionali dell’approccio comportamentale mediato dai saperi del passato e moderni della filosofia, crea nelle persone risultati senza precedenti. L’incontro individuale o di gruppo con il Visionary Coach è altamente efficace e non ripetitivo ed ogni seduta/incontro diventa  un valido e visibile aiuto per le competenze cognitive–relazionali, rimettendo in moto il sano movimento della motivazione personale. Il Visionary Coach formalizza con il Coachee una serie di obiettivi realizzabili in area professionale e personale, anticipando e rendendo consapevole l’individuo su altri possibili desideri personali. Trova legittimazione con il Visionary Coach il fatto ineluttabile che ogni cosa che viene condivisa tra coachee ed il Suo Coach, alla fine diventa sviluppo, possibilità, libertà e soprattutto funzionalità nella vita quotidiana.                                                            Ivano Scolieri

lunedì 20 giugno 2011

Mercato immobiliare: meno transazioni più richieste

(Finanza.com) Permangono anche nei primi mesi del 2011 i segnali negativi sul mercato immobiliare italiano, confermando il trend ribassista rilevato nei due trimestri precedenti. Nel primo trimestre dell'anno si è infatti registrata una contrazione delle compravendite del 3,6% (contro il -2,4% e il -3,4% dei due periodi precedenti). Puntuale ogni tre mesi è l'Agenzia del Territorio a scattare l'istantanea e fornire i dati sull'andamento del mattone italiano. Nel dettaglio, i dati mostrano che sono state complessivamente scambiate 298.946 unità immobiliari (meno delle 382.420 del periodo precedente, -3,7%), di cui 136.718 sono unità abitative, e 107.564 sono pertinenze, ovvero box, posti auto, cantine. Per quanto riguarda l'analisi del mercato residenziale per aree geografiche, "la discesa nelle regioni del Centro

venerdì 17 giugno 2011

NO INFO? NO BUSINESS !

Di seguito una serie di considerazioni  sull’utilizzo di nuove tecnologie nelle agenzie , fatte di getto da Massimiliano Pochetti responsabile del progetto Casashare
Active Finder: che roba è?
Se, come tutti sanno, la Gestione delle informazioni genera potere,  è invece  la condivisione delle informazioni che genera il Business nel web  immobiliare, che non fa eccezione rispetto alle nuove regole dettate dall’utilizzo della rete. Basti pensare che un Motore di ricerca come Google, attraverso le nostre ricerche quotidiane, è in grado di conoscere cosa solitamente ci interessa. Anche Facebook attraverso i profili degli utenti è in grado di conoscere ed utilizzare le nostre passioni e tutto ciò che ci circonda ed è proprio attraverso le informazioni, che questi Colossi, sono in grado di canalizzare campagne pubblicitarie mirate. La Rete si è appropriata, ed ha amplificato, concetti come “Bene Comune” e “Condivisione” ed anche un paese individualista come l’Italia ne subisce ormai fascino ed aggressività, assecondando questo fenomeno inarrestabile pena l’esclusione dalle nuove dinamiche Globali. Gestione e Condivisione: l’idea di applicare questi concetti al settore immobiliare, mi ha letteralmente affascinato. Per Gestione infatti ho inteso il poter interagire con tutto ciò che il mercato mette in vendita sul web in maniera intelligente ma soprattutto organizzata mentre per la Condivisione, che nasce dalle esigenze generate dall’accesso immediato all’informazione, è di fatto necessaria una fattiva collaborazione tra gli attori del settore finalizzata alla  soddisfazione dell’utente. Infatti proprio la rete ha generato in altri paesi Europei  fenomeni come il Property Hunter (Spagna) una figura che agisce da intermediario tra l’acquirente e la classica agenzia immobiliare, offrendosi di cercare casa per chi ha poco tempo a disposizione. Ed ancora in Inghilterra Property Finder, in Francia e Svizzera Chasseur immobilizer e perfino la Tasmania con il suo mypropertyhunter.com.au. sono ormai protagonisti nel loro mercato immobiliare Questa figura in Italia non è ancora diffusa ed è stato naturale porsi una domanda: fermo restando l'indiscutibile utilità di affidarsi ad un professionista che interagisca con tutti i soggetti coinvolti in una compravendita immobiliare, perchè non dovrebbero essere gli attuali Agenti immobiliari ad appropriarsi di questo importante e tangibile servizio che genera una immediata percezione positiva sui clienti finali? Il tutto può avvenire oggi attraverso una tecnologia  che pone l’operatore sempre al centro del mercato e  che trasforma la sua esigenza in opportunità. Il web, che generalmente favorisce la disintermediazione, genera così una nuovo Agente, rendendo fortemente attuale la sua figura professionale, amplificando le opportunità di collaborazione e, quindi, di aumento del suo business. Ecco allora la nascita del primo Active Finder System in Italia per i professionisti del settore, uno strumento che realizza la visione di un rinnovamento  ormai necessario a quello stesso ambiente che ha certamente  bisogno di una appropriata e moderna formazione per essere più adeguato alle attuali necessità del cliente.
Massimiliano Pochetti

giovedì 16 giugno 2011

Zio MIke al FormAid: Vendita…primo amore!

Ecco un articolo scritto da Mike Tribuzio dedicato alla vendita (questa è la terza parte) ed in particolar modo ad ascolto e compresione: come sarebbe bello setanti Agenti immobiliari seguissero scrupolosamente queste semplici regole !!!   
Alzati e sali sul palcoscenico della tua vita: Vendere che bel mestiere!
 ....Quando parliamo con gli altri dobbiamo farlo nel miglior modo possibile. Per questo motivo è importante anche che badiamo al ritmo e al tono del nostro parlare. Il ritmo deve essere lento e cadenzato, intervallato da picchi che servono a rompere la monotonia. Il tono di fondo deve essere calmo e deciso, ma ogni tanto deve essere caldo e vibrante. In ogni caso dobbiamo pronunciare le parole in modo chiaro. In alcuni passaggi dobbiamo usare il linguaggio-gentile, ossia parlare con voce suadente, come un parroco che fa il suo sermone. Che bello quando ci sentiamo tranquilli e sicuri di ciò che diciamo. È una sensazione di convinzione e di concentrazione in ciò che esprimiamo e sembra che le parole escano dalla bocca da sole. Tutti noi esercitiamo sugli altri un’influenza eccezionale, un invito a vivere o a morire, a trionfare o a darci per vinti. Noi emettiamo vibrazioni, messaggi non verbali, negativi e positivi. Alcuni hanno il potere di trasmettere depressione, altri entusiasmo.
• Essere fermi e calmi.
Dobbiamo evitare di lasciarci provocare dalle reazioni emotive dell’interlocutore. Restando padroni di noi stessi metteremo in evidenza la

martedì 14 giugno 2011

Lorenzo Ait: TUTTA COLPA DI INTERNET

Ecco la sorpresa! Un grande amico del Form-Aid in tutte le librerie ci sorprende nuovamente con le sue geniali intuizioni.
Ecco il libro per chi vorrebbe odiare i computer e i loro simili ma non può farne a meno. Anche se avevi deciso di non comprare mai un computer o roba simile in vita tua, alla fine hai dovuto cedere o stai per farlo. Non si tratta ormai di evitare solo il computer, fisso o portatile che sia, ma di sfuggire a cellulari e iPhone, a e-book e musica da scaricare, a Posta Elettronica Certificata e fotografia digitale. Gli spazi per restarne alla larga si restringono sempre di più e ogni passo avanti nell’intelligenza artifi ciale ci fa sentire più idioti. Ma non bisogna necessariamente diventare tecnici informatici per convivere serenamente con gli strumenti digitali e usarli, invece di farsi usare. Serve solo qualcuno che ti racconti, in modo semplice, chiaro, comprensibile e soprattutto umano, che basta sapere poche cose fondamentali per difendersi da falsi guru, spacciatori di parole e sigle incomprensibili, leggende e incubi digitali. Niente panico, è possibile sopravvivere all’informatica e a tutti i suoi derivati senza farsi rovinare la vita, imparando le poche semplici cose che servono per evitare frustrazioni, perdite di tempo e figuracce, e magari divertendosi.

venerdì 10 giugno 2011

Acquistare Casa o Affittarla?

Uno spunto molto interessante dallle News di Attico.it che apre la porta a molte considerazioni sui potenziali acquirenti....  

Una recente indagine di mer­cato si è occu­pata della con­ve­nienza di acquistare casa ricor­rendo ad un mutuo oppure affit­tarla. Dall’indagine risulta che è sem­pre con­ve­niente acquistare l’abitazione in cui si vive. Infatti dopo dieci anni, chi investe nell’acquisto si ritrova con un cap­i­tale più alto rispetto a chi ha scelto di stare in affitto. Ma se le rate del mutuo sono più alte e la red­di­tiv­ità di inves­ti­menti alter­na­tivi è più ele­vata, allora con­viene l’affitto ipo­tiz­zando però un ritorno del rendi­mento dei titoli di Stato al 3% e i tassi dei mutui al 4,5%. Se invece par­liamo di inves­ti­mento immo­bil­iare, quando si vuole com­prare casa bisogna val­utare atten­ta­mente il mer­cato: in genere è sem­pre meglio com­prare appar­ta­menti di pic­colo taglio, in sta­bili in buone con­dizioni, ubi­cati in zone ben col­le­gate e ben servite, pos­si­bil­mente vicino a uni­ver­sità, sedi di grandi aziende, cen­tri direzion­ali. È infatti pos­si­bile affit­tarli più facil­mente a stu­denti uni­ver­si­tari, pro­fes­sion­isti, man­ager, dipen­denti in trasferta, con con­tratti a canone libero o un con­tratto per la durata stan­dard di quat­tro anni auto­mati­ca­mente rinnovabili. Se invece par­liamo di immo­bili la cui red­di­tiv­ità varia dal 3% al 5% lordo, è preferi­bile acquistare per uso diretto imme­di­ato o in attesa che serva ad un figlio. In questo sec­ondo caso, si può dare in affitto la casa per qualche anno rica­van­done un red­dito anal­ogo a quello dei titoli di Stato.  È anche con­sigli­a­bile l’acquisto di un appar­ta­mento già affit­tato, da des­tinare in futuro al figlio o ai figli. In questo modo si ha la pos­si­bil­ità di com­prare ad un prezzo infe­ri­ore del 20–30% rispetto ai val­ori stan­dard di mer­cato e di godere di un red­dito men­sile finché il figlio non andrà ad abitarci. Da non sot­to­va­l­utare però il ris­chio di trovare un inquilino moroso e di dover affrontare una pro­ce­dura lunga, cos­tosa e stres­sante per lib­er­are un appar­ta­mento da chi non paga. Comunque la con­ve­nienza di com­prare casa o meno dipende da diversi fat­tori: le esi­genze per­son­ali e famil­iari del com­pra­tore, la sua età, il denaro a dis­po­sizione. Ma com­prare casa per uso per­son­ale è sem­pre la soluzione migliore.

fonte NewsAttico.it http://news.attico.it/2011/06/01/acquistare-casa-o-affittarla/

mercoledì 8 giugno 2011

Form-Aid: Security coaching e allenamento mentale ....

In attesa dellla sua partecipazione al Form-aAd di Milano ecco un interessante articolo di Federico Fogliano sul Krav Maga: un mondo tutto da scoprire ......

Voglio condividere oggi alcune considerazioni nate sul campo del security coaching applicato all’allenamento mentale, che mi hanno portato ad interessanti rivelazioni. Hai mai pensato a quanto noi esseri umani siamo una realtà completa e complessa e quanto un cambiamento, uno sviluppo, un cambio di livello in un settore della nostra vita, possa avere un impatto in altri settori? È esattamente quello che mi è capitato di riscontrare spesso nel feedback delle persone che hanno frequentato i miei corsi di autodifesa e poi hanno utilizzato le strategie del Krav Maga in altri ambiti della vita. Ne ho già parlato in un mio precedente articolo. Ho riflettuto molto su questo concetto, fino a elaborare un vero e proprio percorso di personal coaching, basato sulla metafora del difendersi in una aggressione. Già, infatti le analogie sono moltissime.Ho appena terminato un corso di due giorni in cui insegno alcune tecniche di autodifesa proprio con il fine di stimolare un cambiamento, una presa di coscienza e uno sviluppo della sicurezza interiore e dell’autostima. È stato fantastico vedere persone che, pur non avendo nessun rudimento di autodifesa e combattimento, hanno praticato con entusiasmo tecniche anche molto complesse, fronteggiando più aggressori armati. E ancor più fantastico è stato estrarre .......